Nuovo Ipm a Rovigo: giustizia minorile all’insegna del recupero.

A Rovigo, in un gesto che segna un profondo cambiamento nell’approccio alla giustizia minorile, ha aperto ufficialmente l’Istituto Penale per Minorenni, ricavato nell’area precedentemente occupata dall’ex carcere maschile.

La cerimonia inaugurale, a cui hanno presenziato figure istituzionali di rilievo come il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e il Presidente del Consiglio Regionale Luca Zaia, sottolinea l’importanza strategica di questa nuova struttura per il tessuto sociale e per il futuro dei giovani coinvolti nel sistema giudiziario.

L’Istituto, esteso su una superficie complessiva di 7.000 metri quadri, di cui 3.000 all’aperto, non si configura semplicemente come un luogo di detenzione, bensì come un polo di recupero e reinserimento sociale.
La sua articolazione spaziale prevede aree dedicate allo sport, spazi per lo studio e laboratori creativi, progettati per favorire lo sviluppo di competenze e la riscoperta del valore del lavoro costruttivo.

Il personale assegnato, composto da 50 agenti di polizia penitenziaria, un direttore e dieci professionisti del settore pedagogico, amministrativi e tecnici, sarà chiamato a implementare un modello educativo innovativo, centrato sulla persona e orientato al raggiungimento di obiettivi di riabilitazione concreti.
L’inaugurazione di questo Ipm rappresenta un tassello fondamentale in un percorso di riforma più ampio, già avviato con l’apertura di strutture simili a L’Aquila e Lecce.
Come ha evidenziato il Sottosegretario Ostellari, si tratta di un investimento tangibile della presenza dello Stato, un segnale forte volto a rispondere ad un’esigenza nazionale impellente: quella di offrire ai giovani in conflitto con la legge opportunità di riscatto e di crescita personale.

La giustizia, in questa prospettiva, non si riduce all’applicazione di una sanzione, ma si traduce nella capacità di proiettare lo sguardo verso il futuro, garantendo certezze normative, percorsi strutturati e un supporto costante da parte delle istituzioni.

Un elemento particolarmente innovativo introdotto dalla Regione Veneto, annunciato dal Presidente Stefani, è l’imminente attivazione di un Centro di Recupero ad alto impatto sanitario, destinato a minori con disturbi comportamentali e polidipendenze, in alternativa alla detenzione carceraria o in attesa di giudizio.
Questa iniziativa, frutto di una collaborazione finanziaria tra Regione e Ministero della Giustizia, mira a fornire un approccio multidisciplinare e personalizzato, focalizzato sulla salute fisica e psichica del minore, riconoscendo l’importanza cruciale di un supporto specialistico per affrontare le complessità legate a queste problematiche complesse.
L’auspicio è di poter celebrare l’apertura ufficiale di questa struttura innovativa entro sei mesi, testimoniando un impegno concreto verso un sistema di giustizia minorile più umano e resiliente.
Il futuro, si spera, non sarà definito dalla pena inflitta, ma dalle opportunità di cambiamento vero inaspettato.

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