Verona, un’esplosione di colori per i piccoli pazienti

A Verona, un’ondata di colore e speranza ha trasformato il padiglione 30 dell’Ospedale della Donna e del Bambino a Borgo Trento, grazie all’iniziativa congiunta di Fondazione Abio Italia Ets e AstraZeneca Italia.

Un investimento complessivo di 25.000 euro ha permesso la realizzazione di un complesso sistema di murales che ridefinisce l’ambiente di accoglienza per i reparti di Chirurgia Pediatrica e Oncoematologia Pediatrica, aree cruciali per la cura di bambini e adolescenti in una fase delicata della loro vita.
Lungi dall’essere semplici decorazioni, le opere murali rappresentano un atto di profonda attenzione al benessere psicologico dei pazienti.
L’ambientazione scelta, un paesaggio artico evocativo, si propone di creare un’atmosfera serena e distensiva, mitigando l’ansia e la paura spesso associate all’esperienza ospedaliera.

L’utilizzo di colori tenui e immagini rassicuranti mira a creare uno spazio sicuro e confortevole, un rifugio emotivo in un contesto spesso traumatico.
Questo progetto si inserisce in un percorso più ampio di Abio, che già aveva realizzato tre sale giochi e aree di attesa dedicate alle famiglie, testimoniando l’impegno dell’associazione nel migliorare la qualità della vita dei bambini affetti da patologie oncologiche e ematologiche.
Il supporto finanziario di AstraZeneca Italia sottolinea l’importanza della partnership tra istituzioni sanitarie, organizzazioni non profit e aziende farmaceutiche, un modello virtuoso che coniuga l’innovazione con la responsabilità sociale.
Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, Callisto Marco Bravi, ha espresso la sua gioia per la reazione positiva dei piccoli pazienti, alcuni dei quali hanno manifestato il desiderio di rimanere in reparto, segno tangibile dell’impatto positivo dell’intervento artistico.
La crescita costante dei reparti di Chirurgia Pediatrica e Oncoematologia, pur richiedendo un continuo sviluppo delle infrastrutture e del personale, non deve mai compromettere l’attenzione al benessere emotivo e psicologico dei bambini.

La cura della malattia deve andare di pari passo con la cura della persona, creando un ambiente ospedaliero accogliente e stimolante, capace di trasmettere speranza e resilienza.
L’iniziativa di Abio e AstraZeneca rappresenta un importante passo avanti in questa direzione, confermando l’importanza di un approccio olistico alla cura del bambino.

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