Cicutto guida la giuria del Premio Campiello 64

La Fondazione del Premio Campiello ha annunciato la composizione della giuria che giudicherà le opere candidate alla 64ª edizione, un appuntamento cruciale nel panorama letterario italiano.

A presiedere il collegio giudicante sarà Roberto Cicutto, figura di spicco nel mondo dell’audiovisivo, la cui carriera ha saputo coniugare visione imprenditoriale e profonda passione per la cultura.
Cicutto, veneziano di nascita, ha tracciato un percorso professionale significativo, contribuendo attivamente all’evoluzione dell’industria cinematografica italiana.
La sua esperienza abbraccia la produzione e la distribuzione, con la fondazione di realtà come Aura Film e Mikado Film, e un ruolo chiave nella genesi di Sacher Distribuzione, un progetto ambizioso nato dalla collaborazione con Nanni Moretti, Angelo Barbagallo e Luigi Musini.
La sua partnership con Ermanno Olmi nella società Cinemaundici testimonia la sua sensibilità verso un cinema d’autore, capace di raccontare il reale con sguardo poetico e innovativo.
La sua leadership all’Istituto Luce-Cinecittà e la presidenza della Biennale di Venezia (2020-2023) hanno consolidato la sua figura come punto di riferimento per il settore culturale, incarnando un approccio pragmatico e culturalmente ricco.
Attualmente, ricopre incarichi rilevanti come Presidente del Consiglio di Sorveglianza della Siae e, dal gennaio 2024, guida Eurimages, il fondo del Consiglio d’Europa dedicato alla coproduzione cinematografica, a testimonianza del suo ruolo sempre più rilevante nel contesto europeo.

La 64ª edizione vedrà l’ingresso di tre nuovi membri nella Giuria dei Letterati: Matteo Caccia, autore e conduttore radiofonico, che porterà con sé la sua esperienza nella divulgazione culturale e nell’interpretazione del dibattito contemporaneo; Stefano Mancuso, scienziato e divulgatore, capace di illuminare il mondo della conoscenza con rigore e chiarezza, apportando una prospettiva interdisciplinare all’analisi letteraria; e Alessandra Tedesco, giornalista di Radio 24-Il Sole 24 Ore e curatrice della rubrica letteraria “Il cacciatore di libri”, con la sua acuta sensibilità nel cogliere le nuove tendenze del panorama editoriale.
La Fondazione esprime profonda riconoscenza a Giorgio Zanchini, presidente uscente, per il suo impegno e la sua competenza, e saluta con gratitudine l’apporto di Federico Bertoni e Silvia Calandrelli.

Il gruppo si completa con figure di spicco come Alessandro Beretta, Daniela Brogi, Daria Galateria, Rita Librandi, Liliana Rampello, Stefano Salis, Lorenzo Tomasin e Roberto Vecchioni, un mosaico di competenze e sensibilità che garantisce una valutazione accurata e stimolante.

Il Premio Campiello, da sempre fucina di talenti e specchio fedele dell’evoluzione letteraria italiana, accoglie le opere prime pubblicate tra maggio 2025 e aprile 2026.
Il processo di selezione culminerà con la proclamazione della cinquina finalista il 29 maggio 2026 a Padova, a cui seguirà l’annuncio del Premio Opera Prima.

Il vincitore, scelto dai “Trecento lettori anonimi”, sarà decretato il 3 ottobre a Venezia, al Palazzo del Cinema, in un evento che celebra la vitalità e la ricchezza della letteratura contemporanea.
Il premio continua a rappresentare un momento cruciale per gli autori emergenti e un’occasione di incontro e riflessione per l’intero panorama culturale italiano.

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