domenica 31 Agosto 2025
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Banca BPM e Unicredit: Incertezza Normativa e Golden Power a Piazza Affari.

L’incertezza normativa avvolge il panorama finanziario italiano, innescando reazioni contrastanti sui mercati azionari.
Banco BPM e Unicredit, due pilastri del sistema bancario nazionale, registrano performance divergenti in apertura di seduta a Piazza Affari, riflettendo la complessità delle dinamiche in atto.

Le azioni di Banco BPM segnano un rialzo più marcato, attestandosi a 10,44 euro con un incremento del 3%, mentre Unicredit, guidata dall’amministratore delegato Andrea Orcel, avanza in modo più contenuto, con un aumento dell’1,4% a 58,16 euro.
L’impennata, seppur differenziata, è direttamente correlata alle recenti indiscrezioni divulgate da Bloomberg.
L’agenzia, citando fonti interne alla Commissione Europea, anticipa un’imminente contestazione da parte dell’Unione Europea nei confronti delle restrizioni imposte dal governo italiano in merito all’acquisizione di Banco BPM da parte di Unicredit, esercitando il cosiddetto “golden power”.

La Direzione Generale per la Concorrenza (DG Comp) della Commissione Europea starebbe per diffondere valutazioni formali che mettono in discussione la legittimità dell’intervento governativo.
Secondo quanto riferito, la DG Comp ritiene che il governo italiano non avesse la competenza legale per imporre limitazioni all’operazione, sottolineando che, in virtù delle normative comunitarie in materia di concentrazioni, la sola Commissione Europea possiede l’autorità per definire i parametri e le condizioni di operazioni di tale portata.
Questo scenario solleva interrogativi cruciali sull’equilibrio dei poteri tra le autorità nazionali e quelle europee in materia di controllo sugli investimenti e sulle acquisizioni nel settore bancario.

L’esercizio del golden power, concepito per proteggere gli interessi nazionali, si trova ora al centro di un potenziale conflitto con il diritto comunitario, con implicazioni significative per le future operazioni di consolidamento nel settore finanziario italiano.
L’esito formale della valutazione della DG Comp, atteso a breve, definirà il quadro normativo e il futuro delle relazioni tra il governo italiano e la Commissione Europea in questo delicato ambito.

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