La presentazione ufficiale di Tamara Mariani al timone del Pronto Soccorso dell’ospedale Murri di Fermo ha segnato l’inizio di una nuova fase per il reparto, intrisa di ambizioni e di un profondo senso di responsabilità.
La nuova primario, con un approccio che va ben oltre la mera gestione dell’emergenza, ha espresso il suo desiderio più intimo: trasmettere la passione per la medicina d’urgenza alle nuove generazioni di medici, replicando il percorso personale che l’ha portata a scegliere questa specializzazione così impegnativa e cruciale.
“Voglio far innamorare i giovani della medicina d’urgenza,” ha dichiarato Mariani, sottolineando l’importanza di attrarre talenti in un settore che, a livello nazionale, soffre di una carenza di personale qualificato.
Questo obiettivo, lungimirante, si coniuga con un’analisi lucida dei problemi attuali: la dipendenza dai gettonisti per garantire la continuità assistenziale è una criticità che richiede soluzioni strutturali, investendo in percorsi di reclutamento mirati e in programmi di formazione di alta qualità.
Il direttore generale dell’Ast di Fermo, Roberto Grinta, ha espresso il proprio orgoglio per l’insediamento di Mariani, riconoscendo al contempo il prezioso lavoro svolto dai suoi predecessori, Antonio Ciucani ed Emidio Di Flaviano.
Un ringraziamento che si estende a tutta l’équipe medica, che ha dimostrato resilienza e professionalità anche durante i periodi di maggiore pressione, come quelli delle festività e dei picchi influenzali.
L’attenzione al Pronto Soccorso, a livello istituzionale, è un segnale di riconoscimento del ruolo chiave che questo reparto ricopre all’interno del sistema sanitario regionale.
L’impegno della direzione, l’appoggio della Regione Marche e la prospettiva di un nuovo ospedale, dotato di percorsi dedicati all’emergenza in caso di epidemie, rappresentano un’opportunità concreta per rafforzare l’attrattività del reparto e migliorare i servizi offerti alla comunità.
La specializzazione in Geriatria di Tamara Mariani, lungi dall’essere un dettaglio secondario, offre una prospettiva unica sulla gestione del Pronto Soccorso, data l’elevata percentuale di accessi legati a pazienti anziani.
La collaborazione con i medici di medicina generale, attraverso le AFT, le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità, si configura come un elemento chiave per ottimizzare l’assistenza, prevenendo accessi inappropriati e garantendo una presa in carico globale del paziente.
I dati degli ultimi anni offrono un quadro preciso dell’attività del Pronto Soccorso: un picco di 1.295 accessi durante le festività 2025, con una distribuzione dei codici che riflette la complessità delle emergenze gestite (4,48% rossi, 16,68% arancioni, 36,52% azzurri, 40,31% verdi e 2,01% bianchi).
L’incidenza dei ricoveri, pari al 174 pazienti durante quel periodo, evidenzia la necessità di un approccio proattivo nella gestione delle patologie acute.
Nel corso del 2025, gli accessi totali hanno superato i 39.000, con una media giornaliera di 107,16.
Sebbene i ricoveri rappresentino una percentuale significativa (12,64%), il nuovo primario è determinata a ottimizzare i percorsi assistenziali, riducendo l’impatto sui letti ospedalieri e migliorando l’efficienza complessiva del servizio.
Guardando al futuro, l’impegno di Tamara Mariani si concentra su tre pilastri fondamentali: il reclutamento di personale medico specializzato, lo sviluppo di programmi di formazione innovativi e il rafforzamento della sinergia con il territorio.
Un obiettivo ambizioso, ma perseguibile con la collaborazione di tutta l’équipe e con il sostegno delle istituzioni.







