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Sport a Senigallia, genitori in rivolta: Basta carenze!

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Ieri sera, un coro di voci inascoltate si è levato a Senigallia, in una piazza auto-organizzata che ha visto radunarsi circa 150 persone di fronte al palazzetto dello sport di via Campo Boario.

Non si trattava di una semplice protesta, ma di una denuncia vibrante, un grido d’allarme lanciato dai genitori di giovani atleti e atlete, esasperati da una carenza strutturale che sta soffocando le opportunità sportive per le nuove generazioni.
L’iniziativa, promossa da un comitato di genitori determinato a rivendicare un diritto fondamentale – il diritto allo sport – si è svolta in un contesto particolarmente delicato.
La recente chiusura, in piena stagione agonistica, della palestra del liceo Perticari, unita all’inizio dei lavori di ristrutturazione, già programmati, della palestra provinciale di via d’Aquino, ha innescato una spirale di frustrazione e disillusione.
Oltre sessanta ragazzi si trovano ora costretti a rinunciare alla pratica sportiva, un sacrificio inaccettabile che evidenzia una profonda lacuna nella pianificazione strategica del territorio.
I cartelli esposti, un caleidoscopio di messaggi diretti, esprimevano un sentimento diffuso di abbandono.

Non si trattava solo di lamentare la carenza di infrastrutture adeguate, ma anche di denunciare una marcata insufficiente attenzione da parte delle istituzioni locali nei confronti del mondo sportivo giovanile.

Un mondo che, al di là dei risultati agonistici, rappresenta un potente motore di crescita personale, sociale e educativa per i giovani.

Il tono delle testimonianze è stato commovente, un misto di rammarico, rabbia e profonda delusione per la mancanza di risposte concrete da parte della politica.
Il direttore tecnico della US Pallavolo, Roberto Paradisi, ha espresso la sua preoccupazione per l’impatto di queste restrizioni sulla formazione e sullo sviluppo dei giovani atleti.

Diverse atlete del settore giovanile, con la loro presenza silenziosa, hanno incarnato la fragilità e la vulnerabilità di chi vede svanire un sogno.

Anche l’amministratore della Vigor Senigallia, Luca Meggiorin, ha voluto manifestare la sua solidarietà alle famiglie, sottolineando l’importanza di un impegno collettivo per risolvere la situazione.

Questa mobilitazione non è un episodio isolato, ma il preludio a una serie di iniziative future.
Il comitato di genitori ha annunciato la volontà di proseguire nella battaglia, con azioni a oltranza, finché non saranno ottenute risposte adeguate e una visione strategica che metta lo sport giovanile al centro delle priorità locali.
La speranza è che questo grido d’allarme possa finalmente scuotere le coscienze e stimolare un cambiamento concreto, restituendo ai giovani senigallesi il diritto inalienabile di praticare sport e coltivare il proprio potenziale.

Il futuro dello sport senigalliese, e di conseguenza il futuro dei suoi giovani, è in bilico.

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