Risonanze d’amore: l’arte di Rizzati ad Ancona.

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La galleria Magazzino Muse di Ancona (via degli Aranci 1) ospita, dal 29 novembre al 19 dicembre, la mostra “Risonanze d’amore” di Andrea Rizzati, un percorso artistico che indaga l’intricato rapporto tra realtà tangibile e astrazione emotiva.

Come una dialettica amorosa, le opere si confrontano, si sovrappongono, creando un dialogo suggestivo che trascende la semplice rappresentazione visiva.

La mostra presenta circa trenta opere realizzate attraverso una tecnica mista che fonde la fotografia alla pittura e alla scultura, un processo che riflette il viaggio interiore dell’artista.
Rizzati, nato a Ferrara e girovago per il mondo, ha scelto Ancona come luogo di radicamento creativo, una decisione che testimonia un profondo legame con la città e il suo paesaggio.
Le sue creazioni non sono meri ritratti di momenti passati, ma piuttosto tentativi di catturare l’eco di sensazioni, un’indagine sulla memoria come strumento primario dell’espressione artistica, al pari della mera abilità tecnica.

“Il mio intento è evocare emozioni attraverso immagini apparentemente banali”, spiega Rizzati.

“Non cerco la spettacolarità, ma l’autenticità di un ricordo: un pomeriggio intenso, un volto familiare, un gesto dimenticato.

Voglio restituire la sensazione di un brivido, il tepore di una luce, l’inquietudine di un’insonnia.

” L’opera di Rizzati si configura quindi come un invito a riscoprire la bellezza celata nelle pieghe dell’esperienza quotidiana, un’esplorazione della soggettività che aspira a risuonare nell’esperienza collettiva.

La sua arte, in definitiva, vuole essere un ponte verso la comprensione di sé stessi e del mondo circostante, un’occasione per connettersi con la propria storia personale e con le emozioni che la plasmano.
Rizzati esprime un profondo affetto per Ancona, una città che percepisce come ingiustamente sottovalutata.

Il paesaggio urbano, con il suo mare, il Guasco e la Cattedrale, rappresenta per lui un rifugio, un luogo di pace e ispirazione.
La sua scelta di stabilirsi ad Ancona non è casuale, ma testimonia una ricerca di autenticità e di connessione con un territorio che lo accoglie e lo nutre.

La mostra sarà aperta dalle 18 alle 20 nei giorni di giovedì, venerdì, sabato e domenica, offrendo al pubblico l’opportunità di immergersi in un universo emotivo intenso e suggestivo, un viaggio alla scoperta delle “risonanze d’amore” che permeano la nostra esistenza.

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