Nel 2026, la Valle d’Aosta si configura come un palcoscenico culturale di respiro internazionale, con un programma espositivo ambizioso che si dispiega in sedi prestigiose: il Museo archeologico regionale, il Centro Saint-Bénin, la Chiesa di San Lorenzo e l’Hôtel des États.
Un percorso articolato che, sotto l’egida dell’Assessore Erik Lavevaz, intende dialogare con un pubblico ampio e diversificato, offrendo un’esperienza artistica di alto profilo e consolidando l’identità culturale regionale.
Il fulcro di questa stagione espositiva è indubbiamente la mostra “Marc Chagall.
Tra poesia e spiritualità”, un viaggio immersivo nella produzione artistica dell’iconico pittore bielorusso, dal 1922 al 1980.
L’ampia selezione di opere – dipinti, sculture, gouache, disegni, litografie, libri e ceramiche – rivela l’evoluzione del suo linguaggio, dalla vibrante allegria delle prime creazioni alla riflessione più intima e spirituale delle opere mature.
Un’occasione unica per esplorare il connubio tra l’esperienza emotiva e la ricerca di trascendenza che permea la sua arte.
Parallelamente, il Museo archeologico ospiterà “Grigory Gluckmann. Tra luce e grazia”, la prima mostra antologica in Italia dedicata a questo pittore americano di origine bielorussa, figura chiave dell’arte parigina degli anni Venti e Trenta.
La mostra offre un’opportunità preziosa per riscoprire un artista spesso misconosciuto, le cui opere, caratterizzate da una raffinata sensibilità cromatica e da una composizione elegante, testimoniano il dialogo tra l’avanguardia europea e l’espressione artistica americana.
Il Centro Saint-Bénin accoglierà “Mario Giacomelli.
Oltre il visibile”, un omaggio a uno dei maestri indiscussi della fotografia italiana del secondo Novecento.
La mostra si propone di approfondire il percorso artistico di Giacomelli, analizzando la sua capacità di trasformare la realtà quotidiana in immagini poetiche e suggestive, capaci di evocare emozioni intense e riflessioni profonde.
La sua visione, radicale e innovativa, ha segnato un’epoca e continua ad ispirare generazioni di artisti.
Successivamente, sempre al Saint-Bénin, si svolgerà “Nino Migliori.
La dialettica del reale”, un’esposizione che celebra il centenario del celebre fotografo.
La mostra raccoglie circa 120 fotografie, un affresco della sua carriera che testimonia la sua capacità di indagare la realtà con uno sguardo critico e preciso, cogliendo le contraddizioni e le complessità del mondo contemporaneo.
L’Hôtel des États ospiterà “Stefano Scherma.
Ahora y siempre”, un progetto fotografico e multimediale che affronta il tema dei desaparecidos in Argentina e l’impegno delle Madres de Plaza de Mayo, con grande intensità emotiva e significato sociale.
La mostra offre una testimonianza toccante di una pagina buia della storia argentina e celebra la resilienza e la dignità delle donne che hanno lottato per la verità e la giustizia.
La Chiesa di San Lorenzo, infine, accoglierà una mostra dedicata a Marie-Rosalie D’Hérin Seris (1871-1956), fotografa pioniera in Valle d’Aosta.
Questa monografia, la prima dedicata alla sua opera, si inserisce nel progetto di valorizzazione della fotografia storica conservata negli archivi del Brel e offre un’occasione unica per riscoprire il contributo di una figura spesso dimenticata nella storia della fotografia italiana.
Il programma espositivo, nel suo complesso, si configura come un viaggio attraverso diverse sensibilità artistiche, un intreccio di linguaggi e di esperienze che mira a stimolare la riflessione e l’emozione, contribuendo alla crescita culturale della regione e offrendo un’esperienza indimenticabile per i visitatori.







