Il Dipartimento della Protezione Civile, in risposta all’emergenza meteorologica che ha recentemente flagellato il Sud Italia, intensifica il suo monitoraggio e la sua azione sul campo.
Domani, il Capo Dipartimento, Fabio Ciciliano, avvierà una serie di sopralluoghi mirati nelle aree più vulnerabili, iniziando la sua giornata in Calabria, precisamente a Catanzaro, una delle località maggiormente colpite dalle mareggiate che hanno caratterizzato la notte appena trascorsa.
Questa visita, parte di un’attività di valutazione diretta e approfondita dei danni e delle esigenze locali, precede una tappa cruciale in Sardegna, a Cagliari, dove Ciciliano raccoglierà ulteriori informazioni e assisterà le autorità regionali nell’analisi degli impatti.
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di supporto alle regioni meridionali, colpite da un evento meteorologico di eccezionale intensità e impatto.
Il pomeriggio sarà dedicato alla Sicilia, dove il Capo Dipartimento sarà affiancato dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci.
Questa presenza congiunta sottolinea l’importanza strategica del territorio siciliano nel contesto dell’emergenza e mira a coordinare le azioni di supporto e le decisioni di intervento.
L’onadata di maltempo, esacerbata da dinamiche climatiche complesse e potenzialmente legate a scenari di cambiamento climatico, ha provocato erosione costiera, inondazioni, danni a infrastrutture vitali e disagi alla popolazione.
I sopralluoghi del Capo Dipartimento e del Ministro non si limitano alla constatazione dei danni materiali, ma mirano a comprendere appieno le fragilità del territorio, a individuare le aree più a rischio e a promuovere soluzioni di mitigazione e adattamento.
L’azione del Dipartimento della Protezione Civile, in questo contesto, si configura come un intervento integrato che coniuga la risposta all’emergenza con la pianificazione di misure preventive e di lungo termine.
La collaborazione con le Regioni, il coinvolgimento delle comunità locali e l’utilizzo di tecnologie avanzate per il monitoraggio del territorio rappresentano elementi chiave di questa strategia volta a tutelare la sicurezza e il benessere dei cittadini.
L’obiettivo finale è quello di rafforzare la resilienza del territorio di fronte a eventi meteorologici estremi sempre più frequenti e intensi.







