Il ritorno a casa di Leonardo Bove, il quindicenne milanese gravemente ustionato durante l’incendio che ha devastato una struttura ricettiva a Crans-Montana, si appresta a concretizzarsi.
Dopo un periodo di intensivo trattamento in Svizzera, la complessa operazione di trasferimento verso l’Ospedale Niguarda di Milano è stata autorizzata dal team medico elvetico, segnando una fase cruciale nel percorso di guarigione del giovane.
La decisione di riportare Leonardo in Italia è il risultato di una valutazione multidisciplinare, tenendo conto non solo delle sue condizioni cliniche, ma anche delle risorse specialistiche disponibili a Niguarda, centro di eccellenza nel trattamento delle ustioni di grado elevato.
L’Ospedale Niguarda, con la sua avanzata unità di terapia intensive e la competenza del personale medico e infermieristico, si configura come l’ambiente più appropriato per la prosecuzione della riabilitazione e il supporto necessario a Leonardo.
La finestra temporale favorevole, garantita da condizioni meteorologiche stabili, ha permesso di pianificare il trasferimento con l’ausilio di un elicottero dell’Azienda Regionale Emergenza Sanitaria (AREU), decollato dalla base di Bergamo.
L’équipe medica a bordo, altamente specializzata nella gestione di pazienti critici, assicurerà un monitoraggio continuo delle condizioni di Leonardo durante il volo, intervenendo tempestivamente in caso di necessità.
L’assessore lombardo al Welfare, Guido Bertolaso, ha sottolineato l’importanza di questa operazione, esprimendo la vicinanza della Regione Lombardia alla famiglia di Leonardo e augurando al giovane una pronta e completa ripresa.
Il ritorno a Niguarda rappresenta non solo un atto di assistenza medica, ma anche un segno di speranza e un passo avanti verso il ritorno alla normalità per Leonardo e i suoi cari.
L’attesa per l’arrivo all’Ospedale Niguarda è intensa, con la comunità che si stringe attorno alla famiglia Bove, fiduciosa in un futuro migliore per il giovane milanese.
La gestione di un caso come questo richiede una sinergia perfetta tra le strutture sanitarie italiane e svizzere, e questa operazione ne è una testimonianza tangibile.







