L’Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova consolida nel 2025 una posizione di eccellenza a livello nazionale, segnando un anno di crescita esponenziale e di investimenti strategici che delineano un futuro ambizioso per la sanità padovana.
I dati rivelano un incremento significativo dell’attività operativa, con un numero di atti chirurgici che supera le 70.000 unità, un traguardo che testimonia l’efficienza e la capacità di risposta dell’ospedale universitario.
L’attività di trapianto, pilastro fondamentale dell’offerta sanitaria, ha registrato un’accelerazione notevole, passando da 519 a 588 procedure complessive.
Questo risultato posiziona Padova al vertice nazionale per numero di trapianti di organi solidi e midollo osseo, un’eccellenza riconosciuta che riflette la competenza del personale medico e la capacità di coordinamento tra diverse discipline.
Le operazioni di trapianto hanno interessato principalmente rene (260), fegato (142), cuore (32) e polmone (37), con un focus crescente anche sul trapianto di pancreas, indicativo di una specializzazione in aree chirurgiche sempre più complesse.
L’incremento dei trapianti di midollo, di cui una quota significativa da donatore compatibile, sottolinea l’impegno dell’ospedale verso terapie innovative e personalizzate.
L’evoluzione dei ricoveri riflette un approccio orientato alla riduzione dei tempi di degenza e all’ottimizzazione delle risorse.
Si osserva un aumento dei day hospital (12.874), un modello che favorisce il ritorno precoce del paziente a casa, affiancato da una diminuzione dei ricoveri ordinari (55.411), con una degenza media di 9 giorni in area medica e di 6 in area chirurgica, valori che denotano un’alta efficienza nel percorso di cura.
Il direttore generale, Giuseppe Dal Ben, sottolinea come l’anno si sia rivelato particolarmente impegnativo, ma ricco di soddisfazioni, come l’inaugurazione della nuova Pediatria, un’opera condivisa con la comunità.
L’impegno dell’azienda non si limita all’offerta di servizi all’interno delle strutture ospedaliere, ma si estende al territorio attraverso convenzioni con altre Ulss, con un incremento delle attività ambulatoriali specialistiche e un’intensificazione della presenza dei medici padovani sul territorio.
Parallelamente all’evoluzione dell’attività clinica, l’azienda ha investito massicciamente nel miglioramento delle infrastrutture, con un piano di investimenti immobiliari di 93 milioni di euro, portando il totale investito nella sede storica a 105 milioni.
Lo sguardo è rivolto al futuro, con la progettazione e la realizzazione di un nuovo policlinico in zona Padova Est-San Lazzaro, un progetto faraonico che richiederà un investimento di 871 milioni di euro, e di un nuovo Hospice pediatrico, in fase di gara e con ultimazione prevista per il 2027.
L’innovazione tecnologica è un altro pilastro fondamentale, testimoniato dall’investimento di 18 milioni di euro per l’acquisto di una nuova Rmn 7 Tesla, un’apparecchiatura all’avanguardia che aprirà nuove frontiere nella diagnostica per immagini.
L’impegno continuo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova si traduce in una sanità più accessibile, efficiente e tecnologicamente avanzata, proiettata verso un futuro di eccellenza e al servizio della comunità.








