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PIAO Marche: Usb allerta, Servono Assunzioni Immediate

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La recente approvazione, da parte della Giunta regionale delle Marche, del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2025 solleva, per il sindacato Usb dell’Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Ascoli Piceno, più interrogativi che certezze.

L’ok formale, pur rappresentando una tappa procedurale, non si traduce automaticamente in un miglioramento tangibile per il sistema sanitario locale, a meno che non sia immediatamente seguito da azioni concrete, primariamente legate all’incremento del personale.

I rappresentanti sindacali – Mauro Giuliani, Leonardo Pezzuoli, Amelia Falleroni e Serena Mignini – sottolineano che la semplice approvazione di un piano, per quanto dettagliato e ambizioso, non può compensare la cronica carenza di risorse umane che affligge l’AST.
L’urgenza è quella di attivare con tempestività le procedure necessarie per l’assunzione di dodici infermieri e otto Operatori Sociosanitari (OSS) attraverso il percorso di cambio qualifica, come precedentemente promesso dal Direttore Generale Maraldo.
Parallelamente, si richiede il completamento delle assunzioni già previste per l’Ospedale di Comunità (OSCO) di Ascoli Piceno, attualmente carente di nove infermieri e sei OSS, un deficit che compromette l’efficacia dell’intera struttura.
La situazione attuale genera pressioni insostenibili sui lavoratori.

Il carico di lavoro eccessivo si manifesta con continui richiami in servizio, la frequente rinuncia ai riposi previsti, turni forzati e, in definitiva, un personale insufficiente che mette a serio rischio non solo la salute fisica e mentale dei dipendenti, ma anche la qualità dell’assistenza erogata alla cittadinanza.
Particolarmente allarmanti risultano le segnalazioni provenienti da Chirurgia, dove in diverse occasioni è mancato completamente il personale OSS, e dalle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) di Offida e Ripatransone.
In queste strutture, gli operatori sono costretti ad affrontare turni spezzati, a coprire lunghe distanze senza compensi adeguati, compromettendo il benessere e la professionalità del personale.

L’Usb, pertanto, riveste di prioritaria importanza la copertura immediata dei posti vacanti e l’avvio di un confronto strutturato sul futuro Piano Integrato di Attività e Organizzazione per il triennio 2026-2028.

Le promesse e gli annunci, sebbene ben intenzionati, non bastano a risolvere la crisi.
È necessario un cambio di passo, tradotto in azioni concrete e misurabili, per restituire dignità professionale al personale sanitario e garantire il diritto alla salute per tutti i cittadini marchigiani, riconoscendo il ruolo cruciale e spesso invisibile degli OSS e degli infermieri, pilastri fondamentali del sistema di cura territoriale.

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