Scuola di Specializzazione: eccellenza per il patrimonio culturale sardo.

La Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell’Università di Cagliari si configura come un polo di eccellenza formativa, impegnata nella creazione di figure professionali capaci di interpretare, conservare e rigenerare il ricco patrimonio culturale e ambientale del Mediterraneo, con un focus particolare sul contesto sardo.

L’inizio del nuovo anno accademico non segna solo un avvio di attività didattiche, ma rappresenta un’occasione per riaffermare l’importanza di un approccio innovativo e multidisciplinare alla tutela del patrimonio.
La direttrice, professoressa Caterina Giannattasio, ha sottolineato come l’obiettivo primario della Scuola sia quello di trasmettere agli studenti una profonda passione e un senso di responsabilità nei confronti del patrimonio culturale, incoraggiandoli a renderlo vivo e partecipato nel presente, promuovendo un ethos comunitario e una visione a lungo termine.

Questo patrimonio, infatti, costituisce non solo la testimonianza tangibile della nostra identità collettiva, ma anche un elemento cruciale per la costruzione del futuro.
L’inaugurazione è stata arricchita dalla prolusione di Cristiana Collu, direttrice della Fondazione Querini Stampalia, che ha offerto una riflessione stimolante dal titolo “Sogni, Misura, Responsabilità”, affiancata dalla *lectio magistralis* “Come trasformare ciò che immaginiamo in ciò che ci sostiene”.

Collu ha magistralmente esplorato il delicato equilibrio tra l’immaginazione creativa, la precisione progettuale e l’imperativo della responsabilità culturale, evidenziando come l’innovazione debba essere sempre guidata da un profondo rispetto per il contesto e per le esigenze della comunità.

Il curriculum della Scuola di Specializzazione affronta la complessa tematica del patrimonio culturale su diverse scale – territoriale, urbana e architettonica – con un’attenzione privilegiata ai paesaggi del Mediterraneo, intesi non solo come insieme di elementi naturali e antropici, ma anche come portatori di significati storici, sociali ed economici.

Dalle vestigia archeologiche ai complessi rurali, dalle strutture militari alle aree produttive, il percorso formativo mira a fornire agli studenti gli strumenti per comprendere e valorizzare la ricchezza e la fragilità di questi contesti.
Un elemento distintivo della Scuola cagliaritana è la sua focalizzazione sul paesaggio, che la differenzia dalle altre scuole di specializzazione presenti in Italia.

Il programma di studio, di respiro internazionale, integra la conoscenza dei paesaggi storici e archeologici con l’analisi di nuove tipologie di paesaggio, spesso marginali o in trasformazione, come quelli industriali, rurali, militari e i borghi abbandonati, ponendo particolare attenzione alle implicazioni del Codice Urbani e della Convenzione di Faro.
L’internazionalizzazione è un aspetto centrale dell’offerta formativa, con una significativa percentuale di corsi erogati in lingua inglese, al fine di favorire lo scambio di conoscenze e la collaborazione con istituzioni e professionisti di altri paesi, preparando gli studenti ad affrontare le sfide globali nel campo della tutela del patrimonio culturale e paesaggistico.
La scuola aspira a formare non solo specialisti, ma veri e propri custodi del nostro passato e architetti del nostro futuro.

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