La comunità di Strigno, nel Trentino, è scossa dalla scoperta del corpo di Mauro Sbetta, un sessottenne residente in una delle sue frazioni.
La tragedia, avvenuta nel silenzio di un’abitazione privata, ha immediatamente innescato un’indagine complessa, affidata alla Procura di Trento.
La vicenda, che si presenta avvolta in un’aura di mistero, si è sviluppata a seguito della segnalazione di un amico, preoccupato per la prolungata assenza di contatti con Sbetta, scomparso dalla circolazione lo scorso fine settimana.
L’amico, recatosi presso l’abitazione per verificare le condizioni dell’uomo, ha fatto una scoperta agghiacciante: il corpo di Sbetta giaceva senza vita all’interno dell’appartamento.
La scena che si è presentato ha subito destato sospetti, portando gli inquirenti a non escludere, almeno in questa fase preliminare, alcuna ipotesi, compresa quella di un omicidio volontario.
La gravità della situazione ha indotto la Procura a disporre l’apertura di un fascicolo dedicato alla vicenda.
Per accertare con certezza le cause del decesso, è stata disposta un’autopsia, che si terrà venerdì prossimo.
L’esame medico-legale si concentrerà in particolare sulle lesioni craniche riscontrate sul corpo di Sbetta, con un’attenzione specifica a una profonda ferita alla nuca, che potrebbe aver contribuito al fatale esito.
Gli esperti dovranno stabilire se tale lesione sia coerente con un possibile incidente o, al contrario, segni di un’azione violenta.
Un elemento che ha ulteriormente complicato la ricostruzione della dinamica è stato rinvenuto in una stanza separata da quella dove è stato ritrovato il corpo: frammenti di vetro in frantumi, la cui presenza suggerisce un evento traumatico, forse una colluttazione o un tentativo di fuga.
La presenza di vetri rotti alimentava la necessità di considerare l’ipotesi di un atto violento, richiedendo un’analisi minuziosa per comprendere il loro ruolo nell’evento tragico.
Sul luogo sono intervenuti immediatamente il sostituto procuratore Davide Ognibene, il medico legale e i Carabinieri del Reparto Scientifico.
Questi ultimi hanno proceduto con la raccolta di elementi utili all’indagine, effettuando rilievi fotografici, prelevando tracce biologiche e analizzando la scena per ricostruire l’accaduto.
L’operazione si è rivelata complessa, data la necessità di preservare l’integrità della scena del crimine e di evitare qualsiasi contaminazione che potrebbe compromettere le indagini.
La comunità locale attende con ansia i risultati dell’autopsia e delle indagini, sperando in una rapida chiarificazione della vicenda e nella scoperta della verità.










