La diocesi di Molfetta-Ruvo di Puglia-Giovinazzo-Terlizzi accoglie il suo nuovo pastore: monsignor Domenico Basile.
La notizia, attesa con trepidazione e profonda deferenza, è stata ufficialmente diffusa oggi, segnando una nuova fase per la comunità ecclesiale.
Monsignor Basile subentra a monsignor Domenico Cornacchia, il cui servizio, compiuto al raggiungimento del limite d’età pensionabile, ha lasciato un’impronta significativa nel tessuto pastorale della diocesi.
L’annuncio, reso noto con solennità da monsignor Luigi Mansi, vescovo della diocesi di Andria da cui monsignor Basile proviene, ha generato un’onda di gioia e gratitudine.
La comunicazione formale, giunta attraverso i canali diplomatici della nunziatura apostolica, ha sancito la decisione del Papa, un atto di fiducia e di speranza per il futuro della diocesi.
Monsignor Basile, 60enne, nativo di Andria e precedentemente vicario di monsignor Mansi, ha espresso profonda commozione al momento della divulgazione, un segnale tangibile del peso della responsabilità che ora accoglie sulle sue spalle.
Il suo arrivo rappresenta un ponte tra le due diocesi, un legame di affinità spirituale e pastorale.
L’evento ha scatenato un clima di festa nella diocesi di Andria, che augura al nuovo vescovo una guida illuminata da profonda saggezza e discernimento.
L’eredità spirituale che monsignor Basile si appresta a raccogliere è intrisa della memoria di don Tonino Bello, figura iconica per la Chiesa italiana e simbolo di un’impegno sociale e pastorale radicale, che ha saputo incarnare l’amore per i poveri e l’attenzione ai marginalizzati.
La nomina di monsignor Basile non è semplicemente una transizione di potere, ma l’apertura di un nuovo capitolo per la diocesi di Molfetta-Ruvo di Puglia-Giovinazzo-Terlizzi, un’opportunità per rinnovare la testimonianza di fede, per approfondire il dialogo con la società civile e per proseguire il cammino di evangelizzazione, ispirati dall’esempio di Cristo e animati dalla speranza in un futuro di pace e prosperità.
La comunità ecclesiale, chiamata a collaborare attivamente con il nuovo pastore, si affida alla sua guida per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro di speranza, animata dalla consapevolezza che la fede è un dono prezioso da custodire e condividere con generosità.







