PUBBLICITÀ
Aosta Politica

Bruxelles. La Valle d’Aosta protagonista del dibattito europeo sul “diritto di restare”

Nell’ambito della Settimana europea delle Regioni e delle Città 2026 (European Week of Regions and Cities - EWRC), svoltasi a Bruxelles dal 12 al 14 ottobre 2026, l’Assessore Leonardo Lotto ha partecipato a una serie di appuntamenti dedicati al tema del “diritto di restare”, una delle questioni emergenti nel dibattito europeo sul futuro dei territori e delle comunità locali.

Condividi WhatsApp Facebook X
Bruxelles. La Valle d’Aosta protagonista del dibattito europeo sul “diritto di restare”

Nel corso della manifestazione, principale appuntamento annuale organizzato congiuntamente dalle Istituzioni e dall’Unione europea e dedicato alla politica di coesione e al confronto con i territori, l’Assessore Lotto ha preso parte come relatore - nel pomeriggio di martedì 13 ottobre - al dibattito politico “The right to stay: keeping our mountains alive, dynamic, accessible and inhabited", evento promosso congiuntamente da Regione autonoma Valle d’Aosta, Regione Auvergne-Rhônes-Alpes (FR), Regione Malopolska (PL), Municipalità di Bragança (PT) e Comune di Tolmezzo.

L’Assessore Leonardo Lotto, intervenendo su “The commitment to stay, from mountain heritage to new digital frontiers: the case of the Autonomous Region of Aosta Valley", ha illustrato la declinazione valdostana del “diritto di restare”, articolata attorno a una governance efficace, all’uso delle nuove tecnologie e al mantenimento dei servizi di prossimità, al fine di preservare l’equilibrio tra le attuali sfide socio-climatiche e l’identità secolare delle comunità alpine.

Bruxelles. La Valle d’Aosta protagonista del dibattito europeo sul “diritto di restare”

«Con un territorio interamente montano – ha sottolineato l’Assessore nel corso del dibattito – la Valle d’Aosta ha il dovere di porsi come protagonista nel dibattito sul “Diritto di restare”, rivendicandone una dimensione specifica di “Diritto di restare nelle aree montane”. Per supportare al meglio le nostre comunità servono risposte concrete su trasporti, scuola, welfare e servizi di prossimità. A fronte delle sfide climatiche e sociali, la strategia vincente consiste nell'integrazione tra la nostra autonomia, le politiche nazionali e la cooperazione europea. Solo così si potranno creare le condizioni per rendere effettivo il diritto a restare, a tornare o a volersi insediare, per la prima volta, in montagna».

PUBBLICITÀ

La partecipazione alla Settimana europea delle Regioni e delle Città, arrivata quest’anno alla sua 23a edizione, rappresenta per gli organizzatori partecipanti una preziosa occasione per portare in Europa la voce dei propri territori, costruire relazioni con nuovi interlocutori, condividere esperienze e trasformare problemi comuni in soluzioni concrete.

Bruxelles. La Valle d’Aosta protagonista del dibattito europeo sul “diritto di restare”

Parallelamente allo svolgersi della EWRC, dal 12 al 14 ottobre 2026, si sono inoltre tenuti i lavori della 173ª Sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni, assemblea che ha visto la partecipazione del Consigliere regionale Aurelio Marguerettaz, in veste di Membro Titolare valdostano, a conferma dell’azione propulsiva della Regione nelle attività istituzionali di cooperazione interregionale e nei processi decisionali dell’Unione europea.

Nel corso della seduta plenaria, l'assemblea ha approvato a maggioranza un parere di primaria rilevanza sul futuro dell'industria europea, finalizzato a orientare le future politiche di coesione e competitività dell'Unione.

Bruxelles. La Valle d’Aosta protagonista del dibattito europeo sul “diritto di restare”

«Il parere approvato a grande maggioranza dal Comitato europeo delle Regioni rappresenta uno snodo fondamentale per il rilancio industriale della nostra Unione - ha dichiarato il Consigliere Aurelio Marguerettaz. Negli ultimi anni, anche a causa di scelte politiche poco lungimiranti, il settore produttivo ha subito una forte sofferenza, ma non vi può essere futuro per l'Europa senza un'industria solida e competitiva. Insieme al Parlamento europeo, occorre ora promuovere provvedimenti incisivi e sostegni concreti che favoriscano il reinsediamento dei distretti industriali, così garantendo alle nostre comunità un reale 'diritto a restare'. Questo obiettivo passa necessariamente attraverso la tutela dell'occupazione, lo sviluppo di competenze professionali d'eccellenza e la valorizzazione del know-how europeo.»

PUBBLICITÀ

Per approfondire