Un’ondata di microcriminalità, con particolare focus su furti di alta orologeria, sta insidando la Costa Smeralda, un’area rinomata per il suo lusso e il turismo esclusivo.
L’ultimo episodio, verificatosi in un contesto di affollamento estivo, ha visto protagonisti due cittadini francesi, prontamente arrestati dai Carabinieri di Porto Cervo in seguito a un inseguimento rocambolesco.
La dinamica, consumatasi nel cuore del pomeriggio, ha visto la vittima, una turista di ritorno da una passeggiata in famiglia a Cala del Faro, avvicinata con destrezza da uno dei due malviventi.
L’aggressione, fulminea e brutale, ha comportato lo strappo violento di un costoso orologio Rolex dal polso della donna, con il complice pronto a fornire una via di fuga immediata a bordo di un’autovettura.
La reazione istintiva della figlia della vittima, che ha tentato di inseguire il ladro, ha portato alla drammatica perdita dell’orologio, gettato a terra durante la fuga.
L’intervento tempestivo dei Carabinieri, avvertiti tramite segnalazione con dettagli sul veicolo in fuga, ha dato inizio a un inseguimento che si è snodato lungo la provinciale 59.
La fuga, resa più complessa dal contesto geografico impervio, con la presenza di rocce e vegetazione densa, si è conclusa con l’abbandono del veicolo da parte dei due malviventi, i quali hanno tentato di proseguire a piedi, nella speranza di dileguarsi.
La loro impresa è stata vanificata dalla collaborazione sinergica tra le stazioni di Porto Cervo e Porto Rotondo, supportate dalle Guardie Giurate del Consorzio Costa Smeralda, che hanno permesso la loro cattura definitiva.
I due individui sono attualmente detenuti nel carcere di Sassari, in attesa della convalida dell’arresto.
Questo episodio si inserisce in un contesto più ampio di allarme, evidenziato da un precedente furto avvenuto il 30 luglio scorso, quando i Carabinieri di Olbia avevano già fermato tre cittadini francesi accusati di rapina e furto aggravato ai danni di due turisti.
In quell’occasione era stato sottratto un prezioso orologio Patek Philippe, poi recuperato in un residence di Olbia.
L’incremento di questi furti, mirati e ben organizzati, solleva interrogativi sulla sicurezza dell’area e suggerisce la possibile presenza di una rete criminale specializzata in furti di orologi di lusso, operante a livello transnazionale.
L’evento mette in luce la necessità di rafforzare la vigilanza, ottimizzare la collaborazione tra le forze dell’ordine e potenziare le misure di prevenzione per garantire la sicurezza e la serenità dei visitatori e dei residenti della Costa Smeralda.