L’inverno sardo, dopo un’iniziale fase di piogge intense, si manifesta con un inaspettato ritorno della neve sulle vette del Gennargentu.
Un evento non trascurabile, che disegna un paesaggio alpino inatteso sull’isola, con precipitazioni consistenti che imbiancano Su Separadorgiu, a quote superiori ai 1400 metri.
Le cime circostanti, sentinelle silenziose, conservano il loro manto nevoso, offrendo uno spettacolo suggestivo.
Questo fenomeno è direttamente collegato a un sistema perturbato di origine nordafricana, un ciclone in risalita che destabilizza le correnti atmosferiche regionali e introduce aria fredda a quote elevate.
L’interazione tra l’aria umida proveniente dal Mediterraneo e le masse d’aria fredda, conferisce alla situazione meteorologica una notevole dinamicità.
Le previsioni meteorologiche, fornite da Sar Sardegna, indicano una persistenza di queste condizioni instabili almeno fino a sabato.
Il quadro sinottico attuale suggerisce una stabilità termica relativa nelle temperature massime, mentre si registra una lieve diminuzione delle temperature minime, accentuando la sensazione di fresco.
L’evoluzione meteorologica, tuttavia, non sembra destinata a protrarsi a lungo.
L’arrivo di un sistema di alta pressione, atteso per il Ponte dell’Immacolata, preannuncia un cambiamento di scenario.
Già domenica, un’inversione di tendenza porterà a un aumento delle temperature, localmente anche significativo, segnando una ripresa di valori più consoni alla stagione.
Il lunedì successivo, 8 dicembre, si osserverà una leggera contrazione delle temperature minime, controbilanciata da un ulteriore incremento delle temperature massime, delineando una fase di transizione verso condizioni più stabili e miti.
Il fenomeno sottolinea la complessità del clima sardo, caratterizzato da contrasti termici e influenze meteorologiche provenienti da diverse aree geografiche.






