Rendiconto Generale della Regione Calabria: Un Quadro Complesso tra Risorse Risanate e Sfide PersistentiL’approvazione del rendiconto generale della Regione Calabria per l’esercizio finanziario 2024 da parte della Corte dei Conti segna un punto di svolta significativo, attestando il completo risanamento del disavanzo e generando un avanzo disponibile.
Tuttavia, l’analisi approfondita condotta dagli organi di controllo rivela un quadro complesso, costellato di criticità che richiedono interventi mirati e un profondo ripensamento delle strategie di gestione delle risorse pubbliche.
L’approvazione, pur con alcune eccezioni, testimonia un percorso virtuoso culminato nel raggiungimento di obiettivi cruciali, come l’estinzione del debito pregresso e l’accumulo di risorse finanziarie in grado di sostenere investimenti strategici e soddisfare bisogni primari della collettività.
L’entità dell’avanzo disponibile, lungi dall’essere un mero dato contabile, si configura come un’opportunità concreta per innescare un ciclo di sviluppo sostenibile, capaci di rispondere alle pressanti esigenze socio-economiche del territorio calabrese.
Tuttavia, l’armonia del quadro finanziario generale è incrinata da alcune anomalie specifiche.
In particolare, la Corte dei Conti ha disposto lo stralcio di oltre cinque milioni di euro di residui attivi derivanti da fondi statali destinati a iniziative formative e a sostegno dell’occupazione, giudicati inesigibili in ragione di mutate condizioni operative.
Tale rettifica, sebbene necessaria per garantire la conformità contabile, solleva interrogativi sulla gestione precedente e sulla corretta programmazione delle risorse.
Parallelamente, la Corte ha segnalato una posta non parificata relativa a residui passivi legati al ripiano del disavanzo sanitario del 2000, evidenziando una destinazione a spese correnti da contenzioso ritenuta non conforme alla normativa vigente.
Questa circostanza sottolinea la necessità di una maggiore rigore e trasparenza nella gestione delle risorse sanitarie, evitando deviazioni che potrebbero compromettere l’efficacia degli interventi.
Nonostante il risanamento del disavanzo, le sfide strutturali restano vive, soprattutto nel settore sanitario, dove i miglioramenti procedono a rilento.
Le opere di edilizia sanitaria, come i nuovi ospedali di Vibo Valentia, Piana di Gioia Tauro e Sibari, sono gravate da ritardi significativi, con cronoprogrammi rivisti che fissano il completamento tra il 2026 e il 2031.
Questa situazione riflette una profonda carenza di capacità progettuale e operativa, che ostacola la realizzazione di infrastrutture essenziali per il benessere della popolazione.
L’implementazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta un banco di prova cruciale per la Regione Calabria.
Sebbene siano state avviate iniziative di grande spessore, la capacità di spesa rimane limitata, a causa della debolezza delle strutture amministrative e della loro difficoltà a gestire progetti complessi.
La gestione dei fondi comunitari, un’area strategica per lo sviluppo regionale, è afflitta da criticità persistenti.
Ritardi nella spesa, frammentazione amministrativa, scarsa interoperabilità dei sistemi informativi e difficoltà nel monitoraggio dei flussi finanziari compromettono l’efficacia degli interventi e ostacolano la definizione di strategie coerenti.
Permangono un elevato numero di progetti non conclusi, con un residuo finanziario di circa 62 milioni di euro, a testimonianza di una programmazione carente.
La Corte dei Conti ha invitato la Regione Calabria a rafforzare la propria capacità amministrativa, accelerare l’attuazione degli interventi, migliorare i controlli preventivi e superare le frammentazioni istituzionali.
È imperativo ripensare l’organizzazione interna, promuovere la digitalizzazione e favorire la collaborazione tra i diversi attori coinvolti nella gestione delle risorse pubbliche.






