A Ivrea si rafforza il collegamento tra sanità, scuola e giustizia nella prevenzione della violenza di genere. Un percorso formativo promosso con il coinvolgimento della procura ha preparato le ostetriche dell’Asl To4 a riconoscere segnali di abuso e situazioni di rischio durante le attività di educazione sessuale e affettiva nelle scuole secondarie.
Le ostetriche sono spesso tra le prime figure professionali a intercettare fragilità, paure o richieste di aiuto da parte di adolescenti e giovani donne. La formazione mira a fornire strumenti operativi per leggere correttamente segnali comportamentali, racconti indiretti e dinamiche relazionali potenzialmente pericolose.
Per Ivrea e il Canavese il progetto ha un valore strategico: costruisce una rete tra operatori sanitari, sistema scolastico, servizi sociali e autorità giudiziaria. La tempestività dell’intervento può fare la differenza, soprattutto nei casi in cui la vittima non riesce ancora a denunciare formalmente. L’obiettivo è trasformare la prevenzione in una pratica quotidiana, capace di proteggere prima che la violenza diventi cronaca.

