Santo Bambino riapre all’accoglienza

Dopo un anno di stop, la Casa di accoglienza Santo Bambino di Ivrea torna a vivere con il primo lotto restaurato e pronto a ospitare otto persone in situazione di emergenza abitativa e fragilità sociale. La benedizione del vescovo Daniele Salera ha accompagnato la ripartenza del progetto.

La riapertura arriva in un momento in cui il tema della casa è centrale anche a Ivrea. Le difficoltà economiche, l’aumento dei costi e la fragilità di alcune famiglie rendono indispensabili strutture capaci di offrire un’accoglienza temporanea ma organizzata.

Una rete civica e sociale

Alla cerimonia hanno partecipato Comune, Caritas, Consorzio In.Re.Te, Fondazione proprietaria dell’immobile e associazioni del territorio. Il gesto simbolico della piantumazione di due olivi accanto all’ingresso richiama pace e accoglienza, ma anche la necessità di radicare nel tempo un modello condiviso. Per Ivrea il Santo Bambino torna così a essere un presidio concreto di solidarietà, capace di trasformare collaborazione istituzionale e volontariato in posti letto, servizi e accompagnamento sociale.

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