Nonna Carmela, custode di un secolo e cinque anni di storia, celebra un traguardo eccezionale, elevandosi a simbolo di resilienza e longevità nel cuore del Mezzogiorno.
La sua esistenza, intrecciata con le vicende di Orsara di Puglia, un gioiello incastonato nel paesaggio foggiano, rappresenta un ponte verso un’epoca affascinante e spesso dimenticata.
Orsara, con la sua comunità vibrante di quasi duemila abitanti, si stringe attorno a lei, riconoscendo in Carmela non solo la sua cittadina più anziana, ma una vera e propria istituzione.
La sua vita, un romanzo ininterrotto, testimonia la forza dell’uomo di fronte alle sfide del tempo e alla mutevolezza del mondo.
Il rito della celebrazione, intriso di affetto e rispetto, vede la presenza di uno dei suoi tre figli, un legame prezioso che resiste alla distanza e al dolore, poiché un fratello l’ha preceduta nel viaggio verso l’eternità, mentre un’altra sorella ha scelto di costruire la sua vita in terra americana.
Il sindaco Mario Simonelli, figura di riferimento per la comunità, e i nipoti, custodi della sua memoria, completano il cerchio di affetti che la circondano.
Nonna Carmela, con la sua esperienza stratificata, incarna un patrimonio inestimabile di saperi, tradizioni e ricordi.
Il suo sguardo, sereno e profondo, ha visto mutare il mondo, assistere a cambiamenti sociali ed economici che hanno trasformato radicalmente la vita nel piccolo centro pugliese.
Ha conosciuto le difficoltà della vita contadina, le carestie, le guerre, ma anche la gioia dei piccoli gesti quotidiani, la solidarietà tra vicini, il valore della famiglia.
La promessa di un nuovo appuntamento, l’anno successivo, sottolinea la volontà di perpetuare questa celebrazione, non solo come riconoscimento della sua longevità, ma come omaggio alla sua figura, portatrice di valori universali come la perseveranza, l’amore per la propria terra e la forza d’animo.
La sua storia è un invito a riflettere sul significato del tempo, sulla fragilità dell’esistenza e sulla bellezza di custodire la memoria collettiva.
Non è solo una storia personale, ma un tassello fondamentale per comprendere il tessuto sociale e culturale di una comunità che affonda le sue radici in una tradizione millenaria.






