La resilienza, l’affetto dei figli e la solida rete di amicizie si sono rivelati l’ancora di salvezza in un momento di profonda turbolenza personale.
A pochi giorni dall’attesissimo ritorno in onda con la quindicesima stagione di “Don Matteo” (dieci puntate in prima serata su Rai 1), Raoul Bova ha offerto uno sguardo intimo del percorso che lo ha condotto a questa nuova avventura, affrontando con coraggio le ferite lasciate da un’estate segnata da accuse e manipolazioni.
La vicenda, innescata dalla pubblicazione di messaggi e registrazioni private da parte di Fabrizio Corona, e per la quale è stata avviata un’inchiesta per tentata estorsione, ha generato voci infondate riguardanti la sua esclusione dalla serie.
“Qualcuno ha orchestrato una campagna di disinformazione, una vera e propria destabilizzazione di un progetto televisivo di successo come ‘Don Matteo’,” ha spiegato Bova, rivelando di aver seriamente considerato di rinunciare al ruolo.
“L’idea di abbandonare il personaggio, di fare un passo indietro, era concreta.
Ma i produttori, Matilde Bernabei e Vincenzo Valerio Fiorespino, hanno fermamente respinto questa possibilità, riconoscendo la falsità delle accuse.
“L’esperienza ha lasciato in Bova un senso di profonda ingiustizia.
“Sono stato dipinto come un criminale, come il peggiore degli uomini, senza che mi fosse data la possibilità di difendermi pienamente.
Ho pagato un prezzo alto, in solitudine, pur avendo prontamente denunciato il ricatto.
” Più che la vergogna, tuttavia, l’attore ha espresso il desiderio di riaffermare i propri valori: “Io mi considero un uomo onesto, che ha sempre costruito la propria vita sul lavoro, che ama i figli, che rispetta le persone e che cerca di fare del bene.
“La nuova stagione di “Don Matteo” si confronta a sua volta con temi di redenzione e di confronto con il passato.
Il personaggio di Don Massimo, interpretato da Bova, sarà tormentato da interrogativi esistenziali, erede di un passato doloroso da carabiniere segnato dalla perdita di persone care.
“Anche lui dovrà fare i conti con i fantasmi del passato, ma la sua fede rimarrà un punto fermo, un faro nella tempesta, così come la mia,” ha affermato l’attore, sottolineando l’importanza del supporto spirituale come forza trainante.
La ripresa e la capacità di superare le difficoltà, secondo Bova, sono alimentate da un profondo istinto di sopravvivenza e da un innato senso di giustizia.
“Non si sa come, ma ci si rialza.
Si spera che quello che è successo a te non possa accadere ad altri.
“Il legame con il cast, descritto come una “famiglia”, si è rivelato un fattore cruciale in questo percorso.
“Passiamo nove mesi sul set, a stretto contatto, condividiamo gioie e dolori.
Mi hanno offerto un sostegno incondizionato, senza pregiudizi.
“La quindicesima stagione presenta anche delle novità nel cast, con l’ingresso di Caterina Provvedi (Irene Giancontieri) e il ritorno di Eugenio Mastandrea (Capitano Diego Martini) e Federica Sabatini (Giulia Mezzanotte), arricchendo ulteriormente il tessuto narrativo e umano della serie.





