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Fotovoltaico al record: l’Italia punta sulla transizione energetica

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Nel corso del 2025, l’Italia ha mantenuto una domanda elettrica stabile rispetto all’anno precedente, attestandosi a 311,3 terawattora (TWh), un dato che riflette una certa resilienza del sistema energetico nazionale di fronte a fattori esterni variabili.
Tuttavia, il panorama energetico italiano ha assistito a una trasformazione significativa, trainata da un’impennata senza precedenti nella produzione fotovoltaica.

Terna, operatore del sistema di trasmissione nazionale, ha ufficializzato un record di 44,3 TWh prodotti da impianti fotovoltaici, un incremento vigoroso del 25,1% rispetto al 2024.
Questo risultato trascende le aspettative delineate nel decreto aree idonee, evidenziando una capacità di crescita del settore che supera le proiezioni iniziali.

L’accelerazione della transizione energetica si manifesta anche nel superamento degli obiettivi di capacità installata, che si attestano a 57,1 gigawatt (GW) complessivi, frutto di un mix strategico tra energia solare ed eolica.

Questa crescita riflette un investimento mirato in infrastrutture rinnovabili, sostenuto da politiche incentivanti e da una crescente consapevolezza dell’importanza di decarbonizzare il sistema energetico.

Un elemento cruciale di questa evoluzione è rappresentato dall’incremento degli impianti di accumulo, con nuove installazioni che hanno superato la soglia dei 1,7 GW.

L’accumulo di energia, cruciale per mitigare l’intermittenza delle fonti rinnovabili, permette di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso durante i periodi di alta produzione (ad esempio, nelle ore di sole) per rilasciarla quando la domanda è più alta o quando la produzione è scarsa.
Questo contribuisce a stabilizzare la rete e a massimizzare l’efficienza del sistema.
Infine, si è registrato un aumento significativo del contributo derivante dagli impianti di grande taglia, suggerendo un ruolo sempre più importante di progetti infrastrutturali complessi e tecnologicamente avanzati nella produzione di energia elettrica pulita.

Questa tendenza sottolinea un passaggio verso una produzione di energia rinnovabile più strutturata e consolidata, in grado di rispondere in maniera più efficiente e affidabile alle esigenze del paese.
Il 2025 si configura quindi come un anno chiave per l’Italia, segnando una tappa significativa nel percorso verso un sistema energetico più sostenibile e resiliente.

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