Luca Zingaretti a Sulmona: esordio alla regia e passione per il cinema.

Il Sulmona International Film Festival, alla sua 43ª edizione, accoglie con entusiasmo Luca Zingaretti, figura iconica del panorama culturale italiano, per la presentazione del suo esordio alla regia: “La casa degli sguardi”, trasposizione cinematografica del romanzo omonimo di Daniele Mencarelli.
L’evento non si configura solo come una proiezione, ma come un momento significativo nell’evoluzione artistica di un interprete amato dal pubblico per l’interpretazione del Commissario Salvo Montalbano, una figura che lo ha consacrato, ma che ora lascia spazio alla sua visione autoriale.
Zingaretti esprime un profondo legame con il progetto, descrivendolo come un’opera a cui è “innamorato”, un sentimento che, come ammette con un sorriso, è intrinseco alla figura del regista, custode e artefice della propria narrazione.

Questa passione si manifesta nella meticolosa cura che ha dedicato alla trasposizione del romanzo, cercando di rendere sullo schermo l’essenza e l’impatto emotivo dell’opera originale.

Il percorso di Zingaretti è costellato di esperienze teatrali.

Dopo una solida formazione all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, ha dedicato oltre vent’anni alla scena, affinando la sua sensibilità artistica e sviluppando una profonda comprensione della narrazione visiva.
Il desiderio di passare dietro la macchina da presa è stato a lungo covato, maturando nel tempo fino a trasformarsi in un’urgenza creativa.
“Il regista è colui che orchestra la storia, che ne modella il significato attraverso la luce, l’inquadratura, il suono,” spiega, evidenziando la sua concezione del ruolo reggista come un’attività di interpretazione più ampia, che va oltre la semplice direzione degli attori.

La scelta del romanzo di Mencarelli non è casuale.

Il libro ha colpito Zingaretti per la sua capacità di affrontare temi complessi con delicatezza e profondità, offrendo una prospettiva unica e commovente sulla condizione umana.
La storia è diventata un veicolo per esplorare nuove sfide narrative e sperimentare un linguaggio cinematografico personale.

L’impegno di Zingaretti nel mondo del cinema non si esaurisce con la regia.

Si sta dedicando con passione anche alla produzione cinematografica, aprendo nuove porte per progetti futuri e contribuendo a sostenere la creatività italiana.

L’invito a partecipare al festival di Sulmona ha rappresentato un’occasione preziosa per conoscere la città, la cui bellezza lo ha colpito profondamente.

L’esperienza lascia presagire un futuro ritorno, suggellando un legame che va oltre la proiezione del suo primo film e che promette di arricchire ulteriormente il panorama culturale regionale.

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