Lotta contro i gettonisti per migliorare la sanità pubblica piemontese

27 febbraio 2025 – 19:45

L’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, si è incontrato oggi con i direttori delle Aziende Sanitarie Locali a Novi Ligure. Durante l’incontro, ha espresso la sua preoccupazione riguardo alla presenza eccessiva di gettonisti, definendola una situazione inaccettabile. Il Piemonte si trova al primo posto in Italia per la spesa destinata ai medici e agli infermieri forniti dalle cooperative, un dato che era più o meno atteso. Tuttavia, la posizione di vertice del Piemonte nella classifica delle Regioni colpisce e rafforza la necessità di attuare il programma già avviato.Il focus principale è ora rivolto alla riduzione significativa dei gettonisti, sia medici che infermieri, attraverso la creazione di modelli virtuosi per attrarre personale qualificato. Si evidenzia la diversità di approcci tra le varie Aziende Sanitarie Locali: alcune non fanno uso dei gettonisti, altre li impiegano con moderazione e altre ancora in maniera eccessiva. È fondamentale prendere ad esempio le prime due categorie per migliorare l’efficienza del sistema sanitario.Il Piemonte è considerato il paradiso dei medici gettonisti con una spesa di 115,2 milioni di euro superiore persino a quella della Lombardia. La carenza di personale uniforme a fronte dei modelli eterogenei adottati dalle ASL può essere attribuita a diversi fattori organizzativi e territoriali. La gestione degli impieghi dei gettonisti dovrebbe essere analizzata anche in base alle diverse specializzazioni mediche.La situazione finanziaria delle ASL risente pesantemente della spesa elevata per i gettonisti nel 2024, influenzando negativamente il bilancio complessivo della sanità regionale. È necessario un intervento mirato da parte dei dirigenti sanitari per migliorare l’efficienza del sistema.Il confronto con i direttori generali delle ASL sarà incentrato sul rapporto dell’ANAC e sulla richiesta di rendicontare le spese sostenute. Saranno organizzati tavoli dedicati ai gettonisti al fine di monitorare costantemente la situazione e individuare soluzioni efficaci.In conclusione, è essenziale agire con determinazione per invertire la tendenza attuale attraverso strategie mirate a rendere più competitiva ed attrattiva la sanità pubblica piemontese. Questo processo richiede investimenti in nuove strutture ospedaliere, tecnologie avanzate e adeguata remunerazione del personale sanitario per garantire un servizio efficiente ed equilibrato su tutto il territorio regionale.

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