Le prime nevicate significative di novembre hanno disegnato un manto bianco sulle Alpi lombarde, preludio alla stagione invernale e alla preparazione delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
Tra il 2 e il 3 novembre, l’accumulo di neve ha superato i 20 centimetri a quote superiori ai 2300 metri, con punte che raggiungono i 30 centimetri, delineando un quadro che suscita ottimismo, ma anche prudenza.
Il settore retico centro-orientale emerge come area particolarmente favorevole, con stazioni automatiche di Arpa Lombardia che hanno misurato 30 centimetri di neve a Lanzada-Passo Marinelli (3032 metri) e oltre 25 centimetri a Livigno – La Vallaccia (2660 metri).
La presenza di neve si estende anche a quote più basse, con 25 centimetri rilevati a Oga – S.
Colombano (2300 metri), segnalando un’inversione rispetto alle condizioni autunnali tipiche.
Anche le Orobie Valtellinesi e l’Adamello hanno beneficiato di questo evento nevoso, con accumuli di circa 20 centimetri a Lago Reguzzo (2440 metri) e 25 centimetri presso Edolo – Pantano d’Avio (2108 metri).
Questa distribuzione geografica disomogenea riflette le microclimi alpini e le variazioni altimetriche che influenzano la precipitazione nevosa.
I tecnici del Centro Regionale Neve e Valanghe di Arpa Lombardia sottolineano che queste nevicate, sebbene incoraggianti, si sono depositate su un terreno non completamente gelato e hanno convulso le temperature.
Il vento, a tratti moderato e forte, ha contribuito a modellare la coltre nevosa, creando condizioni nivologiche complesse.
In particolare, la presenza di neve ventata, caratterizzata da lastroni soffici di medie e grandi dimensioni, rappresenta una potenziale criticità.
Questi accumuli, localizzati prevalentemente su pendii ripidi esposti al vento, possono essere destabilizzati anche da un carico minimo, innescando valanghe che si propagano su ampie aree.
La combinazione di neve fresca, terreno non consolidato e venti persistenti crea un contesto in cui l’instabilità nivologica è elevata, richiedendo un’attenta valutazione del rischio da parte di escursionisti, sciatori e soccorritori.
Arpa Lombardia riprenderà a fornire bollettini neve e valanghe a partire dal primo dicembre, fornendo informazioni aggiornate e indicazioni sulla sicurezza in montagna.
La consapevolezza e la prudenza rappresentano le armi migliori per affrontare le sfide poste dall’inverno alpino.





