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Palazzo San Felice a Pavia: Riqualificazione, Cultura e Futuro Universitario

La riqualificazione di Palazzo San Felice a Pavia rappresenta un intervento di profondo significato, che va ben oltre il semplice restauro di un edificio storico.

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Si tratta di un progetto di rigenerazione urbana e culturale, capace di restituire vitalità al cuore della città e di offrire un ambiente di studio e ricerca all’avanguardia per la comunità universitaria.

Come sottolineato dal Rettore Alessandro Reali, l’opera ha un impatto significativo non solo per studenti, docenti e personale, ma per l’intera città, riqualificando uno spazio precedentemente sottoutilizzato e restituendolo alla collettività.

Palazzo San Felice, ospitando il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, incarna un patrimonio architettonico di inestimabile valore.

Il direttore Eduardo Rossi ha giustamente evidenziato la necessità di preservare questa ricchezza, pur consapevole dei complessi oneri economici che la gestione e la manutenzione richiedono.

La recente conclusione dei lavori testimonia l’impegno profuso per conciliare la tutela del bene storico con l’esigenza di modernizzazione e funzionalità.

L’ambizione dell’Ateneo pavese si proietta verso la creazione di un polo dedicato alle Scienze Sociali, un’aspirazione che riflette la crescente importanza di queste discipline nella società contemporanea e che potrebbe consolidare il ruolo dell’Università come centro di eccellenza in questo campo.

Il percorso di riqualificazione, formalmente avviato nel 2020, si è concretizzato con la riapertura del chiostro quattrocentesco nel gennaio 2023, un intervento da 2,5 milioni di euro cofinanziato dal Ministero.

Questa pietra miliare è stata seguita da un secondo, più ampio progetto, da 3,87 milioni di euro, anch’esso supportato dal Ministero attraverso un bando dedicato.

Le operazioni hanno compreso un’ampia gamma di interventi, che vanno dalla sistemazione degli spazi esterni e dall’adeguamento alle normative antincendio, all’eliminazione delle barriere architettoniche per garantire l’accessibilità a tutti, fino alla rimozione dell’amianto e al restauro delle facciate.

Questo approccio integrato non si limita alla mera funzionalità; si tratta di una vera e propria opera di valorizzazione del patrimonio culturale, mirata a creare ambienti di lavoro e studio sicuri, confortevoli e stimolanti, in grado di promuovere l’innovazione e la crescita intellettuale.
L’intervento rappresenta un investimento nel futuro dell’Università e della città, un segnale di speranza e di impegno verso la creazione di un ambiente più vivibile e prospero.

L’adeguamento degli spazi, con particolare attenzione alla sostenibilità e all’efficienza energetica, testimonia un approccio moderno e responsabile, orientato alla tutela dell’ambiente e al benessere della comunità.

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