La Basilicata si sta affermando come una regione all’avanguardia nel percorso di trasformazione ecologica, con la provincia di Potenza che si distingue a livello nazionale per la crescente domanda di competenze specialistiche legate alla sostenibilità ambientale.
Questa tendenza è stata evidenziata da un’analisi del centro studi della Cisl Basilicata, basata sui dati del Green Skills Report 2024 di Unioncamere, un documento che fotografa l’evoluzione del mercato del lavoro con un focus sulle “competenze verdi”.
Il report rivela che, nel potentino, quasi nove aziende su dieci operanti nel settore della meccatronica ricercano figure professionali in grado di integrare pratiche di produzione sostenibile e di ottimizzazione energetica all’interno dei processi aziendali.
Questo dato, ben al di sopra della media nazionale (58,1%), testimonia un tessuto imprenditoriale lucano caratterizzato da una forte propensione all’innovazione, una visione orientata al futuro e una volontà di sfruttare le opportunità derivanti dal Clean Industrial Deal, l’iniziativa europea volta a promuovere una crescita industriale sostenibile e competitiva.
Ma la spinta verso la sostenibilità non si limita al settore meccatronico.
Anche i comparti del turismo, dell’ospitalità e della ristorazione, in particolare nell’area di Potenza, manifestano una crescente necessità di professionisti con competenze “green”.
Circa sette aziende su dieci che programmano nuove assunzioni, indicano la ricerca di profili capaci di gestire in modo efficiente prodotti e tecnologie eco-compatibili.
Questo trend riflette un cambiamento significativo nei comportamenti dei consumatori, sempre più attenti all’impatto ambientale delle proprie scelte di viaggio e alla qualità dell’ospitalità offerta.
La crescente domanda di figure professionali specializzate in ambito ambientale non rappresenta solo un’esigenza contingente, ma un indicatore di una trasformazione profonda del sistema produttivo lucano.
Si tratta di un segnale di un’economia in evoluzione, capace di interpretare le sfide globali e di convertirle in opportunità di sviluppo.
Come sottolineato dal segretario generale della Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo, e dalla responsabile del centro studi, Luana Franchini, “questa tendenza è un segnale positivo e incoraggiante, che evidenzia la volontà delle imprese lucane di abbracciare la transizione ecologica e di investire in un futuro più sostenibile”.
L’analisi suggerisce una necessità di investimento nella formazione professionale e nello sviluppo di programmi di riqualificazione che possano fornire alle future generazioni le competenze necessarie per rispondere a questa crescente domanda del mercato del lavoro.
La Basilicata, con il suo impegno verso la sostenibilità, si posiziona come un laboratorio per l’economia del futuro, un esempio virtuoso di come la transizione ecologica possa diventare un motore di crescita economica e di creazione di posti di lavoro.