Emergenza strategica e sicurezza del territorio: la crisi delle autoscale in provincia di BresciaUn’ombra di preoccupazione si allunga sulla sicurezza della provincia di Brescia, alimentata da una contrazione critica delle risorse operative dedicate all’intervento in emergenza.
Le organizzazioni sindacali dei vigili del fuoco lanciano l’allarme: la progressiva riduzione del parco autoscale, un elemento cruciale per la gestione di eventi complessi come incendi di altezza, sta compromettendo la capacità di risposta e mettendo a rischio la sicurezza sia dei soccorritori che della popolazione.
Il quadro attuale è allarmante: dove un tempo erano presenti tre autoscale dislocate sul territorio bresciano, oggi ne risulta operativa una sola, con sede nel capoluogo.
Le altre due sono state trasferite in altre province, una decisione che, a detta dei sindacati, ignora le peculiarità e le dimensioni della realtà provinciale.
Questo trasferimento di risorse ha già manifestato conseguenze tangibili, come dimostrano gli episodi di Borno e Salò, dove i tempi di percorrenza per l’invio dell’autoscale da Brescia città hanno superato, rispettivamente, un’ora e venti minuti e cinquanta minuti, intervalli critici in situazioni di emergenza che richiedono un intervento rapido ed efficace.
La carenza di autoscale non è semplicemente una questione logistica; rappresenta una vulnerabilità strategica.
Affrontare incendi in quota, spesso associati a strutture complesse e a rischio di crollo, senza la presenza di mezzi adatti espone i vigili del fuoco a un pericolo elevato di cadute dall’alto e aumenta in modo esponenziale il rischio di danni strutturali agli edifici coinvolti.
Si tratta di una spirale pericolosa che incide direttamente sulla capacità di salvaguardia della vita umana e sulla tutela del patrimonio.
Le motivazioni addotte per questa riduzione delle risorse, legate a una direttiva ministeriale del 2015 che prevede un’unica autoscala per l’intera provincia, appaiono inadeguate alla luce delle specifiche caratteristiche del territorio bresciano.
La provincia di Brescia, con i suoi oltre 4.700 chilometri quadrati e un elevato numero di interventi annuali, rappresenta una realtà complessa e articolata che richiede una distribuzione strategica delle risorse per garantire una copertura efficiente.
Ignorare queste peculiarità significa compromettere la sicurezza dell’intera comunità.
Le sigle sindacali rivendicano con forza il ripristino immediato delle autoscale trasferite e sollecitano una revisione urgente della direttiva ministeriale, auspicando un intervento diretto del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
La richiesta non è solo una questione di personale, ma una necessità impellente per garantire un servizio di soccorso che sia realmente efficace, efficiente e tempestivo su tutto il territorio provinciale.
Si tratta di un appello alla responsabilità, volto a proteggere la vita e il benessere dei cittadini bresciani e a preservare la resilienza del territorio.
L’efficienza del sistema di soccorso non si misura solo in termini di costi, ma soprattutto in termini di vite salvate e danni evitati.







