Riccardo, un seme di speranza tra le lacrime.

L’eco del dolore si placa nella basilica dei Santi Pietro e Paolo, ma non svanisce.

Massimo Minghetti, voce tremante ma ferma, si erge al pulpito, portavoce di un lutto collettivo che ha investito la comunità.
Le parole, semplici e profonde, tessono un filo di speranza tra le lacrime: “L’amore, anche quando la tragedia lo sfida, ha sempre dimostrato la sua forza primordiale.

“Riccardo, il figlio quindicenne strappato alla vita nella sciagura di Crans-Montana, non sarà dimenticato.

La sua presenza, seppur interrotta prematuramente, ha lasciato un’impronta indelebile.

Il padre, con un’immagine commovente, immagina il ragazzo che, in un regno trascendente, ritaglia già un posto tra i suoi amici, suggerendo una continuità spirituale che lenisce, almeno in parte, l’atroce perdita.

Ma il ricordo di Riccardo non può isolarsi: è un faro che illumina il dolore di tutte le famiglie colpite dalla tragedia.
Massimo Minghetti estende il suo pensiero ai quaranta morti e ai centonovantacinque feriti, invitando tutti i presenti a onorare la loro memoria e a sostenersi a vicenda in questo momento di profondo lutto.

La basilica gremita, un mare di volti segnati dalla sofferenza, testimonia la portata umana della perdita e l’importanza del legame che unisce la comunità.

Il padre di Riccardo, oltre a condividere il proprio dolore, rivolge un messaggio di speranza e incoraggiamento ai giovani.
Non si tratta solo di ricordare Riccardo, ma di abbracciare la vita con la stessa passione e la stessa generosità che lo contraddistinguevano.
“Continuate a vivere, a sognare, a perseguire i vostri obiettivi con lo stesso entusiasmo e quell’amore che Riccardo vi ha offerto.

” Un appello a perpetuare l’eredità di un ragazzo che, pur nella brevità della sua esistenza, ha saputo illuminare la vita di chi lo ha conosciuto, un invito a trasformare il dolore in forza, la tristezza in speranza, la perdita in un seme di futuro.

Il suo esempio, un monito a non arrendersi mai, a coltivare i propri sogni, a diffondere l’amore, perché anche nella più profonda oscurità, la luce dell’amore può sempre trovare la via.

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