Dopo un’attesa di sedici mesi, la motonave Piemonte, testimonianza storica della navigazione a vapore italiana e custode di un’epoca affascinante, ha ripreso la sua navigazione sul lago Maggiore.
La sua uscita dal cantiere, dopo un complesso intervento di restauro, segna un momento significativo non solo per la Gestione Navigazione Laghi, ma per l’intero territorio circostante.
La cerimonia di reinaugurazione, celebrata ad Arona, ha visto la partecipazione del sottosegretario Alessandro Morelli, sottolineando l’importanza strategica dell’evento.
L’intervento di riqualificazione, costato 3,9 milioni di euro, non si è limitato a un semplice “refitting”.
Si è trattato di un restauro filologico, attento a preservare l’autenticità del piroscafo, pur adeguandolo alle moderne esigenze di sicurezza e comfort.
La sostituzione delle caldaie, il rifacimento della timoneria, l’ammodernamento dei ponti esterni e una revisione accurata degli interni sono solo alcune delle operazioni eseguite.
Ogni dettaglio è stato curato con meticolosità, dagli intagli lignei ai rivestimenti d’epoca, nel pieno rispetto dei vincoli imposti dalla Soprintendenza, che ne tutela il valore storico e artistico.
Il ritorno in servizio del Piemonte coincide con un evento di portata internazionale: le Olimpiadi.
Questo legame simbolico non è casuale.
Il 14 gennaio, durante il passaggio della fiamma olimpica, il piroscafo avrà l’onore di ospitare la torcia, creando un’immagine suggestiva e potente che unisce tradizione e modernità.
“Volevamo restituire al territorio un simbolo di eccellenza in un momento speciale,” ha spiegato il gestore Pietro Marrapodi, “e quale migliore occasione se non quella offerta dalle Olimpiadi?”L’iniziativa si inserisce in un più ampio disegno di valorizzazione del lago Maggiore, un’area di straordinaria bellezza naturale e ricca di storia.
Come ha sottolineato il sottosegretario Morelli, l’inclusione del lago nel percorso della fiaccola olimpica rappresenta un’opportunità unica per promuoverne l’attrattività turistica e culturale, affiancandolo ad altri territori ospitanti le competizioni.
Il Piemonte, con la sua storia secolare e il suo fascino intramontabile, è un ambasciatore ideale di questa regione.
La scelta di impiegarlo per il trasporto della fiamma olimpica non è solo un gesto simbolico, ma un investimento strategico volto a generare un significativo indotto socio-economico per l’intero bacino lacustre.
Si tratta di un’azione che rafforza l’identità territoriale, stimola il turismo e contribuisce a preservare un patrimonio inestimabile per le future generazioni, un legame tangibile tra il passato glorioso e un futuro di prosperità.






