Un Ponte di Solidarietà: La Sindaca di Krasnokutsk e il Canavese, un Incontro di Speranza e ResilienzaIl legame profondo e crescente tra la comunità di Castellamonte e il popolo ucraino, segnato da oltre tre anni di conflitto, si è rinnovato in un incontro carico di significato.
La sindaca di Krasnokutsk, Iryna Karabut, ha varcato nuovamente la soglia di Palazzo Antonelli, portando con sé non solo il peso delle difficoltà affrontate dalla sua città, ma anche un messaggio di gratitudine e di speranza.
Karabut, spesso definita “eroina” per la sua incrollabile dedizione alla sua comunità, ha scelto di affrontare un viaggio estenuante di 48 ore per ringraziare personalmente le realtà e i cittadini canavesani che, con generosità, offrono sostegno materiale e morale.
La sua presenza, in un momento storico così delicato, rappresenta un simbolo potente di resilienza e di spirito civico.
Krasnokutsk, città martoriata dagli attacchi russi che hanno compromesso l’accesso a servizi essenziali come acqua e riscaldamento, ospita oggi una popolazione ben più numerosa rispetto al 2022, con un incremento di oltre 30.000 persone, perlopiù sfollati interni: madri con bambini, anziani, orfani (un numero che raggiunge i 200) e individui particolarmente vulnerabili.
La sindaca ha condiviso, con profonda commozione, il dolore per le vite perdute al fronte e per i concittadini ancora dispersi, dipingendo un quadro vivido delle sofferenze che affliggono la regione.
L’accoglienza a Castellamonte è stata sentita e partecipata, con la presenza del sindaco Pasquale Mazza, dei consiglieri Damiano Goglio e Patrizia Addis, e di rappresentanti di diversi comuni del Canavese.
L’incontro ha offerto l’opportunità di ribadire l’impegno costante a favore della popolazione ucraina, con l’auspicio di un rapido raggiungimento della pace.
Un momento di intensa emozione è stato il canto tradizionale ucraino “Chervona kalynada”, interpretato dalla cantante professionista Yuliia Nesterenko e dal giovane Aleksandr Shuhai.
La performance ha evocato la cultura e l’identità di un popolo che lotta per la propria sopravvivenza.
Al termine dell’incontro, si è svolto uno scambio di doni, simbolo di amicizia e solidarietà.
Parallelamente all’incontro istituzionale, l’associazione “La Memoria Viva” continua a organizzare iniziative di supporto, tra cui il “Consolato Onorario di Babbo Natale” aperto in via IV Novembre 10 a Castellamonte.
Questa iniziativa, che raccoglie giocattoli e beni di prima necessità, mira a portare un po’ di gioia e speranza ai bambini delle zone di guerra, alleviando, anche solo per un momento, le difficoltà che quotidianamente affrontano.
L’impegno del Canavese, attraverso queste azioni concrete, testimonia un profondo senso di umanità e di vicinanza a un popolo che lotta per la propria libertà e dignità.









