Natale in Etiopia: un volontario italiano porta speranza a Mokonissa

Un Natale di speranza a Mokonissa: il racconto di un volontariato transculturale in EtiopiaElidio Viglio, un uomo di 71 anni, ex tecnico delle telecomunicazioni, ha dedicato la sua pensione a un’impegno umanitario che trascende i confini geografici e culturali.

Da novembre, si trova in Etiopia, testimone e attore di una realtà complessa e spesso segnata dalla sofferenza.
Il suo racconto, condiviso attraverso i social media, offre uno spiraglio di luce, un invito a riflettere sul significato del Natale e sulla solidarietà come valore universale.
Il viaggio di Viglio lo ha portato a Shashamanne e Gambo, luoghi dove la povertà e le difficoltà della vita quotidiana si manifestano in modo tangibile.

Tuttavia, anche in questi contesti avversi, emergono la resilienza e la forza delle persone, alimentando la determinazione del volontario montaltese.
La tappa successiva lo conduce a Mokonissa Boditti, un villaggio immerso nella regione del Walaita, un’area caratterizzata da una ricca tradizione culturale e da un paesaggio suggestivo.
Qui, l’accoglienza delle Suore di Sant’Anna rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la comunità.

L’opera delle Suore di Sant’Anna a Mokonissa è un faro di speranza: un piccolo ma vitale centro di assistenza che integra una clinica essenziale e un asilo che accoglie circa 350 bambini.

Viglio si unisce a questo sforzo, offrendo il suo contributo in ogni ambito, dalla manutenzione degli spazi alla distribuzione di aiuti, affiancando i confratelli volontari.
Il suo impegno è cruciale per alleviare le necessità primarie e garantire un sostegno concreto a coloro che si rivolgono alle missioni.
Il diario online di Viglio ha generato un’ondata di supporto e ammirazione, un coro di voci che riconoscono il valore del suo gesto.
Questo racconto non è solo una cronaca di eventi, ma una riflessione profonda sull’importanza della connessione umana, una testimonianza di come un singolo individuo possa fare la differenza.

L’esperienza di Viglio, narrata nel libro “Un Ponte per l’Etiopia”, è una finestra spalancata su un mondo di sfide e di incontri, un viaggio alla scoperta di un’Africa autentica e generosa.

Le difficoltà incontrate, i lavori svolti, le storie raccolte, tutto si fonde in un mosaico di emozioni che invita alla riflessione e all’azione.

In un mondo segnato da tensioni e incertezze, il suo impegno umanitario risuona come un messaggio di speranza, un promemoria che la solidarietà e la compassione sono valori imprescindibili per costruire un futuro migliore.
Il Natale a Mokonissa, vissuto nell’abbraccio di una comunità che lotta per la sopravvivenza, si tinge di un significato più profondo, un inno alla condivisione e alla speranza.

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