Cinquant’anni di Accoglienza: la Mastropietro, un Faro di UmanitàIl cinquantesimo anniversario dell’Associazione Mastropietro, celebrato presso l’ex Manifattura di Cuorgnè, ha rappresentato molto più di una semplice ricorrenza.
È stato un’occasione per riflettere su un percorso di mezzo secolo dedicato all’accoglienza, all’inclusione e alla promozione di un’umanità più giusta e solidale.
L’evento, arricchito dalla presenza del fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, ha assunto un significato ancora più profondo grazie a un momento inaspettato, un “fuori programma” che ha illuminato l’essenza stessa dell’associazione: l’intervento di Luca, un utente integrato nelle attività e attivo come volontario.
La testimonianza di Luca, un racconto sincero e commovente, ha superato ogni discorso preparato, catturando l’attenzione di tutti i presenti, inclusa quella di don Ciotti, che ha voluto stringergli la mano in segno di apprezzamento.
Luca ha narrato il suo percorso di autonomia e responsabilità, un viaggio reso possibile dall’associazione, sottolineando come la Mastropietro non sia semplicemente un luogo di sosta, ma un motore di cambiamento e crescita personale.
Don Ciotti, nel suo intervento, ha ampliato il tema dell’amore e della necessità di rispondere al bisogno altrui, affermando che il tempo dell’amore non è determinato da chi ama, ma da chi necessita di essere amato.
Questa riflessione si è intrecciata con il ricordo di Gigio Costanza, fondatore e anima dell’associazione, un operaio umile e silenzioso che, con instancabile dedizione, ha aperto le porte a chi si trovava in difficoltà.
Un omaggio speciale è stato dedicato a Tiziana Ciliberto, moglie di Gigio, scomparsa nel 2023.
Don Ciotti ha ripercorso il ricordo del loro matrimonio, sottolineando il contributo fondamentale di Tiziana, che dopo un periodo di fragilità personale, aveva trasformato la sua vita dedicandosi all’associazione con passione e competenza.
Gigio, a sua volta, aveva dedicato a Tiziana il libro che celebra i 50 anni dell’associazione, un volume che raccoglie le storie di utenti, ex utenti, operatori e ex operatori, un mosaico di esperienze che raccontano la fatica, i fallimenti, ma anche la speranza e la resilienza.
Come spiegato dal coordinatore editoriale Franco Santamaria, il libro non pretende di narrare l’intera storia dell’associazione, ma piuttosto di offrire “firme immagini” di vite interrotte, di fragilità affrontate, un ritratto autentico che si conclude con il “Manifesto” della Mastropietro, un impegno concreto verso un futuro di accoglienza e solidarietà.
L’anniversario ha rappresentato quindi una celebrazione del passato, un’occasione per guardare al presente con consapevolezza e uno stimolo a continuare a costruire, insieme, un mondo più umano e fraterno.
L’associazione Mastropietro si conferma, così, un faro di speranza in un contesto sociale spesso segnato da disuguaglianze e marginalizzazione.









