Ugolina Cicconi, 100 anni di resilienza e memoria a Volpiano.

Volpiano rende omaggio a Ugolina Cicconi, un secolo di resilienza e patrimonio umano.

La Residenza Anni Azzurri si è trasformata in un palcoscenico di celebrazioni per il centenario di una figura emblematica, un punto di riferimento per la comunità e un tesoro di memorie stratificate nel tempo.

Nata il 26 dicembre 1925 ad Ariano Polesine, in provincia di Rovigo, Ugolina Cicconi incarna un’epoca di trasformazioni sociali, migrazioni interne e ricostruzione post-bellica.

La sua vita si snoda attraverso un percorso migratorio tipico del panorama italiano del secondo dopoguerra: dalle campagne venete, dove affonda le sue radici, fino alle province industriali del Piemonte, inseguendo opportunità di lavoro e un futuro migliore per la sua famiglia.

Il sindaco Giovanni Panichelli ha guidato le celebrazioni, sottolineando come la figura di Ugolina vada ben oltre la mera longevità.
Essa rappresenta un archivio vivente, una fonte inestimabile per comprendere l’evoluzione del tessuto sociale e dei valori che hanno plasmato la comunità volpianese.

La sua storia personale si intreccia con quella del paese, testimoniando l’evoluzione delle tradizioni, i cambiamenti nel mondo del lavoro e l’adattamento continuo di fronte alle sfide del tempo.

Il matrimonio con Fabrizio Marangon nel 1949 segna l’inizio di un percorso condiviso, costellato di lavoro, dedizione e amore per la famiglia.

La cura dei campi, l’educazione dei quattro figli, le difficoltà economiche e le gioie quotidiane hanno forgiato un carattere forte e una visione del mondo improntata alla semplicità e alla dignità.

Nonostante i suoi cento anni, Ugolina ha mantenuto una lucidità sorprendente, condividendo con emozione i ricordi di una vita intensa e ricca di esperienze.
Le sue parole, semplici ma profonde, hanno offerto una prospettiva unica sulla storia italiana, un racconto fatto di sacrifici, perseveranza e amore per la propria terra.
La celebrazione, animata dalla presenza dei familiari, in particolare la figlia Gianna Marangon, il nipote Roberto Girotti e il pronipote Davide Girotti, ha rappresentato un momento di riconsegna generazionale, un ponte tra passato, presente e futuro.

La continuità familiare, incarnata da queste nuove generazioni, testimonia la forza dei legami affettivi e la trasmissione di valori fondamentali.

Un riconoscimento speciale è stato dedicato al personale della Residenza Anni Azzurri, che con professionalità, dedizione e umanità, offre a Ugolina e agli altri ospiti un ambiente accogliente e stimolante.
La cura degli anziani non è solo un atto di assistenza, ma un servizio di profonda rilevanza sociale, che valorizza la dignità e la qualità della vita delle persone più fragili.

Il centenario di Ugolina Cicconi non è quindi solo una festa di compleanno, ma un’occasione per riflettere sull’importanza della memoria collettiva, sulla trasmissione dei valori e sulla necessità di prendersi cura delle persone che hanno contribuito a costruire la comunità.

Un secolo di vita vissuto con onestà e resilienza, un patrimonio inestimabile da custodire e tramandare alle future generazioni.
Un monito silenzioso sulla forza dell’essere umano e sulla bellezza della semplicità.

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