Nel panorama della solidarietà umana, l’iscrizione al Registro Nazionale dei Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) rappresenta un atto di speranza tangibile, un ponte di possibilità tra sconosciuti uniti dalla comune aspirazione alla vita.
Nel 2025, il Trentino ha aggiunto un capitolo significativo a questa storia, accogliendo 792 nuovi potenziali donatori, individui che si offrono come faro di luce per pazienti affetti da patologie ematologiche gravi, spesso senza alternative terapeutiche.
Questa crescita testimonia un impegno crescente della comunità trentina verso la donazione e la consapevolezza della rarità e dell’importanza di un gesto che può significare la differenza tra l’esistenza e la perdita.
La compatibilità tra donatori e pazienti è un evento statisticamente raro, una sfida che richiede un Registro sempre più vasto e diversificato.
La donazione di midollo osseo non è semplicemente un atto di generosità; è un atto di ingegneria biologica, un’operazione delicata che richiede una precisione assoluta e una catena logistica complessa.
Il Registro IBMDR, pertanto, è un organismo dinamico, in costante evoluzione, alimentato dalla disponibilità di persone come quelle che si sono unite nel 2025.
Il percorso per diventare donatore è accessibile a persone tra i 18 e i 35 anni, con un peso corporeo adeguato e in buono stato di salute.
Nel corso del 2025, 14 di questi aspiranti donatori hanno compiuto il passo cruciale della donazione effettiva, un’esperienza che li ha visti protagonisti presso l’ospedale G.
B.
Rossi di Verona.
La tecnica più diffusa, e sempre più preferita, è quella del prelievo di sangue periferico: un processo meno invasivo che permette di estrarre le cellule staminali dal sangue, separandole tramite sofisticati separatori cellulari, e reinfondendo il resto del sangue nel corpo del donatore.
La sensibilizzazione è il motore di questa catena di speranza.
Nel 2025, ADMO Trentino ha intensificato le proprie attività di outreach, con 27 incontri nelle scuole superiori, 9 serate informative rivolte a aziende e associazioni, e 33 iniziative congiunte con le strutture universitarie.
Queste azioni hanno generato un incremento significativo di nuove iscrizioni, ben 1.198 aspiranti donatori, un dato che riflette l’efficacia delle strategie di comunicazione e l’interesse crescente della popolazione.
Il sostegno economico è un pilastro fondamentale.
Grazie a iniziative di raccolta fondi come “Un Panettone per la Vita”, “Una Colomba per la Vita” e “Chicco Sorriso”, e grazie a donazioni liberali, ADMO Trentino ha destinato oltre 150.000 euro a supportare il Laboratorio di tipizzazione HLA presso l’ospedale S.
Chiara e la Fondazione Città della Speranza di Padova.
Quest’ultima, da trent’anni, si dedica allo studio e alla cura delle malattie ematologiche infantili, un ambito cruciale per il futuro.
Oltre a questo, ADMO Trentino offre supporto logistico all’Apss, gestendo le comunicazioni con gli aspiranti donatori e offrendo assistenza alle famiglie colpite da malattie del sangue, creando una rete di sostegno completa e attenta.
L’impegno costante di ADMO Trentino non si limita alla raccolta fondi e alla sensibilizzazione, ma si estende al supporto pratico e alla cura delle persone, rendendo la donazione di midollo osseo un vero e proprio atto di umanità condivisa.








