L’intensificazione dei controlli operativi condotta dal Nucleo Specializzato della Polizia Municipale di Bolzano, focalizzato sulla verifica della conformità tecnica dei veicoli, ha portato alla luce una problematica emergente nel panorama della mobilità urbana: l’utilizzo di velocipedi elettrici, o e-bike, in configurazioni che ne alterano significativamente le caratteristiche originarie e le rendono non conformi alla normativa vigente.
Negli ultimi mesi, l’attività di vigilanza, svolta direttamente su strada, ha portato al sequestro e al ritiro dalla circolazione di trenta veicoli di questo tipo.
L’inadempienza riscontrata non si limita a semplici modifiche estetiche, ma investe aspetti critici relativi alla sicurezza stradale e alla tutela della persona.
Le irregolarità più diffuse riguardano la trasformazione del veicolo in un mezzo di locomozione puramente elettrico, aggirando la necessità della pedalata assistita come elemento trainante.
Questa configurazione elimina la componente dell’apporto umano, trasformando l’e-bike in un motociclo di fatto, senza però rispettare le relative omologazioni e requisiti di sicurezza.
Parallelamente, sono state rilevate potenze nominali superiori ai limiti massimi stabiliti dalla legge, consentendo velocità di crociera che, in alcuni casi, superano i 70 km/h, raggiungibili senza alcun sforzo fisico da parte del conducente.
Questo scenario solleva serie preoccupazioni relative alla capacità di controllo del veicolo da parte dell’utente, specialmente in situazioni di emergenza o in presenza di traffico intenso.
Le sanzioni amministrative comminate, pari a circa 70.000 euro, riflettono la gravità delle violazioni rilevate.
Oltre alle contravvenzioni relative alla mancanza di targhe, documenti di circolazione e casco (quest’ultimo obbligatorio per la guida di veicoli a propulsione prevalentemente elettrica), le contestazioni si sono concentrate sulla difformità delle caratteristiche tecniche rispetto a quelle dichiarate in sede di omologazione.
Questa iniziativa di controllo non si configura solo come un’azione repressiva, ma si inserisce in un’ottica di prevenzione e di sensibilizzazione dei cittadini.
La Polizia Municipale di Bolzano mira a promuovere una cultura della mobilità sostenibile, nel rispetto delle regole e della sicurezza di tutti, evidenziando come l’alterazione dei mezzi a trazione elettrica possa comportare rischi elevati e sanzioni significative.
Si rende quindi necessario un aggiornamento continuo della consapevolezza degli utenti, affiancato da controlli più stringenti per garantire la conformità dei veicoli circolanti e la salvaguardia della sicurezza stradale.








