Intervento di soccorso alpino alla Forcella Ivigna: un’emergenza notturna tra Merano 2000 e le sfide dell’ambiente montanoUn complesso intervento di soccorso alpino ha visto impegnato ieri sera il corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico (C.
N.S.
A.
S.
) nell’area di Merano 2000, focalizzato sulla Forcella Ivigna.
La vicenda, che ha coinvolto un escursionista proveniente dall’Austria, solleva importanti riflessioni sulla sicurezza in montagna, la preparazione degli escursionisti e le sfide operative che i soccorritori affrontano in contesti ambientali ostili.
L’allarme è stato attivato in seguito alla segnalazione di un escursionista che, intrapreso un percorso per raggiungere Merano 2000 attraverso la Forcella Ivigna, si è inavvertitamente allontanato dal tracciato, precipitando per una significativa distanza – stimata in circa 150 metri – all’interno di un canalone roccioso.
La perdita di aderenza, probabilmente dovuta a una combinazione di fattori quali il terreno irregolare, la stanchezza e possibili errori di valutazione del percorso, ha determinato la situazione di emergenza.
La difficoltà di progressione dell’escursionista, aggravata dalla natura impervia del terreno e dalla sua condizione fisica, lo ha spinto a richiedere l’intervento dei soccorsi.
Una squadra iniziale di cinque operatori alpini si è prontamente mobilitata per localizzare l’uomo.
Una volta individuato, due soccorritori si sono calati lungo il versante per raggiungere l’escursionista, valutando immediatamente la complessità della situazione.
La decisione di non procedere con la risalita a piedi è stata dettata da una combinazione di fattori critici.
Le precarie condizioni fisiche dell’escursionista, unite al rischio elevato di distacco di massi e frane nel canalone – una costante minaccia in ambienti alpini – hanno reso impraticabile un recupero terrestre sicuro.
In tali circostanze, l’intervento aereo si è rivelato l’opzione più rapida ed efficiente per garantire la sicurezza di tutti gli operatori coinvolti.
L’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites, specializzato in operazioni di soccorso in alta montagna, è stato tempestivamente allertato e ha effettuato il recupero dell’escursionista e dei due soccorritori, trasportandoli in sicurezza alla Leiten Alm/Malga delle Coste.
L’escursionista, fortunatamente privo di ferite gravi, ha trascorso la notte nel rifugio, permettendo ai soccorritori di valutare ulteriormente la sua condizione e di predisporre le necessarie cure.
La ripresa dell’escursione è stata programmata per la mattinata successiva, una volta verificate le condizioni meteorologiche e la piena idoneità fisica dell’uomo.
Questo episodio sottolinea l’importanza cruciale della preparazione adeguata per ogni escursione in montagna, inclusa la conoscenza del percorso, l’equipaggiamento appropriato e la consapevolezza dei potenziali pericoli.
Inoltre, evidenzia l’impegno costante e la professionalità dei soccorritori alpini, che operano in condizioni spesso estreme per garantire la sicurezza di chi fruisce del patrimonio montano.









