- pubblicità -
- pubblicità -
- pubblicità -

trento cronaca

Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e...

Trentino: modello virtuoso per la spesa farmaceutica

Trentino: un modello di sostenibilità e accessibilità nella spesa farmaceuticaIl Rapporto sull'uso dei farmaci in Trentino per il 2024 delinea un sistema sanitario provinciale...
Trento
cielo coperto
8 ° C
9 °
6.1 °
80 %
2.7kmh
98 %
Mar
7 °
Mer
5 °
Gio
5 °
Ven
7 °
Sab
8 °

Trentino, modello nazionale per la gestione dei rifiuti urbani.

Il Trentino si conferma un baluardo nazionale nella gestione integrata dei rifiuti urbani, un modello di sostenibilità che trascende la mera raccolta differenziata. Legambiente, attraverso il "Dossier Comuni Ricicloni Trentino 2025", attesta un livello di virtuosismo ambientale diffuso, con...

Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e lasciando un uomo con ferite di seria entità. La dinamica, verificatasi nelle prime ore della mattinata, ha...

Riforma Autonomia Trentino-Alto Adige: una pietra miliare storica

L’approvazione al Senato della riforma dello Statuto Speciale di Autonomia per il Trentino-Alto Adige/Südtirol rappresenta una pietra miliare nel percorso storico di questa regione, un...
- Pubblicità -

Riforma Province Autonome: un nuovo capitolo per l’autonomia differenziata.

Il dibattito sulla riforma dello Statuto delle Province Autonome di Trento e Bolzano si consolida in un momento cruciale, segnando una tappa...

Riforma Statutaria Trentino-Alto Adige: Approvato al Senato

La riforma statutaria del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha compiuto un passo significativo con l'approvazione in secondo grado al Senato della legge costituzionale che ne ridisegna...

Tragedia in Ortles-Cevedale: valanga uccide 5 alpinisti tedeschi

Sabato scorso, il gruppo dell’Ortles-Cevedale, in Alto Adige, è stato teatro di una tragedia che ha visto la perdita di cinque vite umane, alpinisti tedeschi travolti da una valanga sulla parete nord della Cima Vertana.
Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza, si concentrano ora sulla ricostruzione precisa degli eventi che hanno portato a questo drammatico evento, un monito severo sui pericoli insiti nell’ambiente montano.
La slavina, manifestatasi intorno alle 16:00, ha interessato una porzione di versante a circa 3.545 metri di altitudine, un settore cruciale per l’ascensione alla vetta.
La massa di neve, caratterizzata da un fronte d’impatto di circa 30 metri e un’estensione di 200 metri, ha dimostrato una potenza distruttiva ineluttabile, costringendo i cinque alpinisti a un destino fatale.

L’allarme è stato lanciato da altri due alpinisti, fortunati a essere minimamente coinvolti, la cui testimonianza si rivela fondamentale per chiarire la sequenza degli eventi.

Le operazioni di soccorso, rese estremamente complesse dalle condizioni meteorologiche avverse e dalla ripidezza del terreno, hanno portato al ritrovamento di tre corpi ancora sabato, mentre i restanti due sono stati recuperati solo nella mattinata seguente.

Le vittime, originari della Baviera, includono Steffen Wiedemann, 58 anni, accompagnato dal figlio Beat, 21 anni, e dalla fidanzata di quest’ultimo, Selina Schlitzer, entrambi coetanei.
A completare il gruppo c’erano Matthias Löhning, 46 anni, e la figlia Frieda, 17 anni.

Descritto come un gruppo di alpinisti esperti e provvisti di attrezzatura adeguata, il loro tragico epilogo solleva interrogativi sulle dinamiche del rischio in alta quota.
La parete nord della Cima Vertana, pur non essendo considerata una via di arrampicata particolarmente complessa, incarna la realtà che in montagna non esiste una condizione di sicurezza assoluta.

L’ipotesi più accreditata, al momento, indica che il gruppo avesse pianificato di raggiungere la vetta al crepuscolo, per intraprendere la discesa al buio, utilizzando lampade frontali.

Tuttavia, un accumulo anomalo di neve, accentuato dai forti venti in quota, ha creato una condizione di instabilità che ha innescato la slavina.

L’analisi dei dati meteorologici e la valutazione della stabilità del manto nevoso, condotte congiuntamente dagli esperti della Protezione Civile e degli alpinisti locali, si preannunciano cruciali per comprendere appieno i fattori che hanno contribuito a questo disastro e per migliorare le misure di prevenzione in futuro.
L’evento sottolinea la necessità di una continua formazione e di una rigorosa adesione alle regole di sicurezza in montagna, in un ambiente che, per sua natura, è imprevedibile e potenzialmente letale.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap