A Trento, in una risposta urgente alla crescente emergenza abitativa che affligge le donne in attesa di un alloggio nei centri di accoglienza pubblica, l’amministrazione comunale ha predisposto un intervento temporaneo significativo.
A partire dalla serata odierna, venti posti letto saranno attivi presso l’ex complesso scolastico Bellesini, destinati prioritariamente a donne inserite nelle liste di attesa per i dormitori gestiti dall’ente locale.
Questa iniziativa, denominata “accoglienza straordinaria”, avrà termine lunedì 3 novembre.
L’apertura di questo nuovo spazio riflette una complessa realtà socio-politica.
Come ha sottolineato il sindaco Franco Ianeselli in una recente conferenza stampa, la decisione di offrire un alloggio temporaneo nasce dalla necessità impellente di fornire un riparo a persone attualmente prive di fissa dimora, in un contesto in cui la carenza di posti disponibili nei centri di accoglienza è particolarmente grave.
L’amministrazione comunale, consapevole della difficoltà di “scomparire” del problema abitativo, reagisce in questo modo all’accordo stipulato tra la Provincia di Trento e il Ministero dell’Interno, volto alla creazione di un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) a Trento.
Tale accordo, prevedendo una riduzione dei posti dedicati all’accoglienza di richiedenti protezione internazionale, ha innescato una situazione di urgenza che richiede soluzioni immediate.
L’intervento dei Bellesini, pur essendo una misura temporanea, evidenzia una tensione profonda tra le politiche di accoglienza e le esigenze concrete delle persone vulnerabili.
La prossima settimana, l’inserimento di queste donne nei percorsi di accoglienza sarà gestito secondo i criteri di competenza stabiliti dalla Provincia, suggerendo un passaggio verso una gestione più strutturata.
Tuttavia, l’iniziativa attuale sottolinea la crucialità di un approccio immediato e flessibile, capace di rispondere alle emergenze abitative senza lasciare persone in strada.
La questione sollevata dal sindaco Ianeselli – che le persone non “evaporano” quando vengono ridotti i posti di accoglienza – è un monito all’importanza di considerare la realtà sociale e le conseguenze delle decisioni politiche, al fine di garantire un’assistenza dignitosa e rispettosa dei diritti fondamentali.
L’accoglienza straordinaria ai Bellesini rappresenta, in definitiva, un tentativo di mitigare l’impatto di cambiamenti di policy, preservando un minimo di sicurezza e dignità per le donne in difficoltà.









