Il Museo Bagatti Valsecchi, scrigno di un’architettura neorinascimentale a Milano, accoglie un’immersione inedita nel cuore del futurismo con la mostra “Depero Space to Space.
La creazione della memoria”.
L’evento, in programma dal 13 febbraio al 2 agosto, rappresenta un dialogo fecondo tra due sensibilità apparentemente distanti, ma unite da un profondo interesse per l’innovazione e la ricerca estetica.
La curatela di Nicoletta Boschiero e Antonio D’Amico, arricchita dall’abile allestimento dello studio A-Fag, orchestra un confronto stimolante.
Quaranta opere significative, provenienti dal MART di Rovereto e dalla Casa d’Arte Depero, si confrontano con gli spazi sontuosi che furono dimora dei Baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi.
Questa giustapposizione non è casuale: entrambi i protagonisti, pur operando in contesti temporali diversi, manifestano un’affinità per la fusione tra tradizione e modernità.
I Bagatti Valsecchi, con la loro casa-museo, incarnano un’eleganza ottocentesca arricchita da soluzioni tecnologiche all’avanguardia per l’epoca, come l’impianto di riscaldamento centralizzato, l’acqua corrente e l’illuminazione elettrica.
Allo stesso modo, Depero, nella sua Casa d’Arte a Rovereto, progetta un ambiente dedicato alla conservazione e all’esaltazione delle sue opere, integrando elementi moderni in una cornice storica.
La mostra offre non solo un’analisi critica del percorso artistico di Depero, ma anche una rievocazione esperienziale del suo spirito vitale e giocoso.
A trentacinque anni dall’ultima retrospettiva milanese, il ViBiBar, il celebre locale creato da Depero nel 1937 per le Cantine Cavazzani, rivive in forma evocativa.
Le sette tarsie in panno, originariamente integrate in una boiserie, sono al centro di cinque serate speciali: “ViBiBar Depero.
L’aperitivo futurista al Museo Bagatti Valsecchi”.
Queste occasioni uniscono la visita guidata al museo con un’atmosfera di festa, arricchita da musica jazz e un aperitivo a tema, offrendo un assaggio del dinamismo e della vitalità che animavano il mondo futurista.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il MART, beneficia del sostegno di prestigiosi partner, tra cui Maison Gianvito Rossi (main sponsor), Altemasi Trentodoc, Art Parfum, Christopher, Iuad – Institute of Universal Art and Design, Larusmiani, Nautica Casarola e Unimatic, testimoniando l’importanza culturale e il valore innovativo di questa straordinaria mostra.
L’evento non è solo una retrospettiva artistica, ma un invito a riflettere sull’eredità del futurismo e sulla sua capacità di dialogare con il presente, attraverso un percorso espositivo che mescola arte, architettura e esperienze sensoriali.










