Federazione Sociale e Sanità: 70 Enti Membri, Crescita e Nuove Sfide

La Federazione per il Sociale e la Sanità inaugura il nuovo anno con un significativo potenziamento della sua infrastruttura associativa, raggiungendo un numero complessivo di 70 enti membri.

Questo ampliamento, frutto di un processo di crescita organica e condivisa, vede l’adesione formale di cinque nuove realtà di spicco, ciascuna portatrice di competenze e radicamenti territoriali distintivi.

Tra queste, spicca il Kvw, un’organizzazione storica e profondamente integrata nel tessuto sociale locale, affiancato da Hands, punto di riferimento cruciale nell’affrontare le complesse sfide legate alle dipendenze; Fabe, un servizio di consulenza familiare che offre supporto specialistico alle famiglie in transizione; Eos, una cooperativa sociale impegnata nell’accompagnamento e nella tutela di minori e giovani vulnerabili; e Frauen helfen Frauen, un’associazione pioniera nel fornire assistenza e protezione alle donne che si trovano in situazioni di fragilità e violenza.

Il Presidente Wolfgang Obwexer ha espresso un vivo apprezzamento per questa crescita, sottolineando come l’ingresso di partner così affermati non solo consolidi la credibilità della Federazione, ma ne amplifichi anche la capacità di incidere positivamente sulla comunità.
L’adesione di queste nuove entità rappresenta un segnale forte dell’importanza crescente del coordinamento e della collaborazione nel settore socio-sanitario.
La Federazione per il Sociale e la Sanità persegue un duplice mandato strategico.
Innanzitutto, mira a elevare il peso e la visibilità del settore sociale nel dibattito pubblico, promuovendo un dialogo costruttivo con le istituzioni e la cittadinanza.

Parallelamente, si impegna a fornire un sostegno concreto alle organizzazioni di piccole dimensioni, spesso gravate da oneri amministrativi e burocratici, limitando la loro capacità di concentrarsi primariamente sulla fornitura di servizi alla persona.

A tal fine, la Federazione sta sviluppando iniziative ambiziose, tra cui la definizione di un contratto collettivo nazionale per il Terzo Settore, volto a standardizzare le condizioni di lavoro e a tutelare i diritti dei professionisti del sociale, e l’ottimizzazione dell’accesso ai finanziamenti europei, in particolare attraverso il Fondo Sociale Europeo (FSE), al fine di ampliare le risorse a disposizione del settore.

Al cuore della strategia della Federazione vi sono due priorità fondamentali.

La prima è l’implementazione della Rete altoatesina contro la povertà, un sistema integrato di coordinamento e monitoraggio volto a rendere più efficace la risposta alle diverse forme di indigenza che affliggono la provincia, promuovendo interventi mirati e prevenzione.

La seconda, non meno cruciale, è la realizzazione della Casa per il Sociale e la Salute a Bolzano: un complesso architettonico innovativo situato in posizione strategica, vicino alla stazione ferroviaria, destinato a divenire un polo di eccellenza per l’innovazione, la collaborazione interprofessionale e la consulenza specialistica a beneficio dell’intero ecosistema socio-sanitario locale.

Questa struttura si propone di essere un punto di riferimento per operatori, ricercatori e cittadini, favorendo la creazione di sinergie e lo sviluppo di nuove soluzioni per rispondere alle complesse sfide del welfare del XXI secolo.

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