Francesca Ferlaino, figura di spicco della fisica quantistica italiana, si distingue non solo per le sue rivoluzionarie ricerche, ma anche per la sua eccezionale capacità di comunicare la complessità della scienza al grande pubblico.
Il prestigioso riconoscimento di “Scienziata Austriaca dell’Anno” conferito dall’Associazione austriaca dei Giornalisti scientifici e dell’istruzione, nell’ambito dell’Anno Internazionale della Scienza Quantistica, celebra questo connubio tra eccellenza scientifica e abilità comunicativa.
La carriera di Ferlaino, inizata all’Università Federico II di Napoli, ha poi visto un percorso formativo cruciale presso l’Università di Firenze e il rinomato Laboratorio Europeo di Spettroscopia Non Lineare, culminando con il dottorato nel 2004.
Nel 2006, si è unita al gruppo di ricerca di Rudolf Grimm, figura di riferimento nel panorama scientifico austriaco, a Innsbruck, dove ricopre oggi la direzione scientifica dell’Istituto di Ottica Quantistica e Informazione Quantistica.
La sua ricerca si immerge nel regno affascinante e controintuitivo della fisica quantistica, concentrandosi in particolare sui gas atomici raffreddati a temperature prossime allo zero assoluto.
Questi ambienti estremi permettono di osservare e manipolare i fenomeni quantistici con una precisione senza precedenti, rivelando proprietà della materia che sfidano la nostra comprensione classica.
Ferlaino e il suo team hanno dedicato particolare attenzione ad atomi di erbio e disprosio, elementi con forti proprietà magnetiche che presentano un potenziale inesplorato in termini di applicazioni scientifiche e tecnologiche.
La loro ricerca ha portato a risultati pionieristici, tra cui la creazione, nel 2020, dei primi stati supersolidi di lunga durata.
Questo stato della materia, un vero paradosso fisico, combina le caratteristiche di un solido cristallino, ordinato e strutturato, con quelle di un superfluido, che scorre senza resistenza, aprendo nuove frontiere nella comprensione della materia e potenzialmente rivoluzionando campi come la superconduttività e i dispositivi optoelettronici.
“La scienza non è un’impresa solitaria, ma un bene comune che prospera attraverso la condivisione e la divulgazione,” ha dichiarato Ferlaino, sottolineando l’importanza cruciale della comunicazione scientifica per accrescere la fiducia del pubblico e rendere la ricerca rilevante per la società.
Il riconoscimento ricevuto è una testimonianza del suo impegno verso questo obiettivo, e un incoraggiamento a continuare a demistificare la complessità della fisica quantistica, rendendola accessibile e stimolante per tutti.
Heinz Faßmann, presidente dell’Accademia austriaca delle scienze, ha espresso orgoglio nell’avere Ferlaino tra i suoi membri, non solo per la sua competenza scientifica, ma anche per la sua capacità di dialogare con il pubblico e di tradurre la complessità della ricerca in concetti comprensibili.
La sua carriera è un esempio di come la ricerca fondamentale possa essere al contempo rigorosa, innovativa e comunicativa.








