L’attesa per i saldi di fine anno si fa palpabile, un fermento che coinvolge non solo i visitatori, ma anche la comunità locale di Bolzano, desiderosa di ritrovare l’effervescenza del commercio fisico.
Paola Barbieri, presidente della categoria commercio fisso di Confesercenti Alto Adige, evidenzia come la ripresa della frequentazione dei negozi non sia meramente legata all’opportunità di acquisto, bensì all’importanza che il commercio riveste come luogo di incontro e socializzazione, un elemento cruciale per il tessuto urbano e le relazioni interpersonali.
I settori più attesi sono quelli tradizionalmente trainanti dell’economia locale: abbigliamento, calzature, articoli di moda e complementi d’arredo, comparti che incarnano un punto di riferimento fondamentale sia per il commercio cittadino che per quello di prossimità, rappresentando un volano per l’economia e l’occupazione.
Confesercenti Alto Adige sottolinea come l’anticipazione della possibilità di allestire le vetrine con decorazioni a tema saldi e cartelli promozionali fin da lunedì, in preparazione all’avvio effettivo dell’8 gennaio, si configuri come una strategia di comunicazione strategica.
Questa iniziativa mira a sincronizzare l’offerta commerciale locale con il panorama nazionale, dove in molte regioni i saldi sono già iniziati.
Tuttavia, Barbieri non nasconde le criticità derivanti da questo disallineamento temporale.
La perdita di cinque giorni, in particolare durante un weekend potenzialmente ricco di visitatori diretti verso città come Verona e Trento, rappresenta una potenziale perdita di opportunità.
L’urgenza di un allineamento con le dinamiche commerciali nazionali è una richiesta pressante, espressa sia dai consumatori locali che dai visitatori.
Soddisfare questa esigenza rafforza il legame di fiducia tra i commercianti e la comunità, un rapporto di imprescindibile importanza per il successo del commercio locale.
L’esempio della Valle D’Aosta, che ha anticipato i saldi per venire incontro alle esigenze dei residenti, testimonia la crescente necessità di flessibilità e adattamento alle aspettative del mercato.
In un’epoca dominata dall’e-commerce, la capacità di offrire un’esperienza di acquisto coerente, prevedibile e stimolante nel mondo fisico, assume un’importanza strategica per la sopravvivenza e la prosperità del commercio di prossimità, contribuendo a preservare l’identità e la vitalità delle città.








