Ritorno al Futuro della Val Pusteria: Infrastrutture Ferroviarie al Servizio di un Territorio Olimpico e SostenibileIn un momento cruciale per la regione, in vista delle Olimpiadi Invernali 2026 a Milano-Cortina d’Ampezzo e con l’importanza crescente delle gare di biathlon ad Anterselva, la linea ferroviaria della Val Pusteria si riapre al pubblico il 27 gennaio, segnando la conclusione di un’operazione complessa di modernizzazione e potenziamento.
Questo evento non è solo una riapertura, ma una dichiarazione d’intenti: la ferrovia, pilastro essenziale della mobilità regionale, è destinata a un ruolo sempre più centrale nel tessuto economico e sociale della Val Pusteria e oltre.
L’intervento, coordinato da RFI in stretta collaborazione con la Provincia Autonoma di Bolzano e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, va ben oltre una semplice manutenzione.
Si tratta di una revisione completa dell’infrastruttura, mirata a migliorare significativamente la sicurezza, l’efficienza operativa, l’accessibilità per i passeggeri e l’integrazione con la rete ferroviaria nazionale.
L’obiettivo è chiaro: ridurre i tempi di percorrenza, ottimizzare la gestione del traffico e rendere il trasporto ferroviario un’alternativa competitiva e attraente all’utilizzo dell’auto privata.
Questo si allinea perfettamente con gli obiettivi del Piano Provinciale della Mobilità Sostenibile, che punta a favorire la mobilità dolce, ridurre l’impatto ambientale del traffico e migliorare la qualità della vita nelle comunità locali.
L’Assessore Provinciale alla Mobilità e Infrastrutture, Daniel Alfreider, sottolinea l’importanza cruciale della ferrovia come “l’alternativa più importante all’auto”, evidenziando come gli interventi di ammodernamento non solo abbiano aumentato l’affidabilità dell’infrastruttura, ma abbiano anche migliorato l’esperienza dei viaggiatori grazie al rinnovamento di numerose stazioni.
I lavori hanno visto un rinnovamento profondo dell’apparato tecnologico e strutturale della linea.
RFI ha completato la sostituzione di 27 chilometri di linea di contatto tra Rio di Pusteria e Brunico e ha rinnovato la linea di trazione elettrica per 20 chilometri fino a San Candido, impiegando circa 500 nuovi pali, cablaggi e sistemi di supporto.
Questi interventi, insieme al risanamento delle stazioni, riflettono un impegno concreto verso un servizio ferroviario all’avanguardia.
Un elemento strategico per il futuro della mobilità in Val Pusteria è rappresentato dalla “Variante della Val Pusteria”, un’opera ingegneristica di 251 milioni di euro, di cui una parte significativa finanziata dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Questa opera, comprendente un ponte di 190 metri e 800 metri di gallerie, è attualmente in corso di realizzazione e costituirà un punto di svolta per il miglioramento del flusso del traffico, la riduzione dei rischi dovuti a frane e valanghe e la connessione più efficiente tra le comunità locali.
La sua conclusione segnerà un passo avanti fondamentale per la sostenibilità e la resilienza della rete ferroviaria.
La riapertura della linea ferroviaria della Val Pusteria non è quindi un evento isolato, ma parte di un piano strategico a lungo termine volto a valorizzare il trasporto ferroviario come motore di sviluppo economico, sociale e ambientale per l’intera regione.
Si tratta di un investimento nel futuro, che mira a garantire una mobilità più sicura, efficiente, sostenibile e accessibile per tutti.










