- pubblicità -
- pubblicità -
- pubblicità -

trento cronaca

Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e...

Trentino: modello virtuoso per la spesa farmaceutica

Trentino: un modello di sostenibilità e accessibilità nella spesa farmaceuticaIl Rapporto sull'uso dei farmaci in Trentino per il 2024 delinea un sistema sanitario provinciale...
Trento
cielo coperto
6.3 ° C
8.6 °
4.2 °
85 %
3.6kmh
100 %
Mer
6 °
Gio
6 °
Ven
8 °
Sab
7 °
Dom
8 °

Trentino, modello nazionale per la gestione dei rifiuti urbani.

Il Trentino si conferma un baluardo nazionale nella gestione integrata dei rifiuti urbani, un modello di sostenibilità che trascende la mera raccolta differenziata. Legambiente, attraverso il "Dossier Comuni Ricicloni Trentino 2025", attesta un livello di virtuosismo ambientale diffuso, con...

Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e lasciando un uomo con ferite di seria entità. La dinamica, verificatasi nelle prime ore della mattinata, ha...

Riforma Autonomia Trentino-Alto Adige: una pietra miliare storica

L’approvazione al Senato della riforma dello Statuto Speciale di Autonomia per il Trentino-Alto Adige/Südtirol rappresenta una pietra miliare nel percorso storico di questa regione, un...
- Pubblicità -

Riforma Province Autonome: un nuovo capitolo per l’autonomia differenziata.

Il dibattito sulla riforma dello Statuto delle Province Autonome di Trento e Bolzano si consolida in un momento cruciale, segnando una tappa...

Riforma Statutaria Trentino-Alto Adige: Approvato al Senato

La riforma statutaria del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha compiuto un passo significativo con l'approvazione in secondo grado al Senato della legge costituzionale che ne ridisegna...

Appiano, 61° anniversario: memoria, piume e il peso della storia.

Ogni anno, l’8 dicembre, Appiano si veste di memoria e di piume, accogliendo circa duemila *Schützen* per commemorare i protagonisti di un capitolo traumatico e complesso della storia altoatesina: gli uomini e le donne che, negli anni Trenta e Quaranta, si opposero all’annessione al Regno d’Italia, definiti “combattenti per la libertà” (*Freiheitskämpfer*).
La cerimonia, giunta al suo 61° anniversario dalla morte di Sepp Kerschbaumer, figura chiave di quel periodo, si articola attorno alla funzione religiosa nella chiesa parrocchiale e al successivo corteo, un suggestivo susseguirsi di cappelli piumati che si dirige verso il cimitero, verso la tomba di Kerschbaumer, luogo simbolo di un’epoca contorta.

Quest’anno, il discorso centrale è affidato all’avvocato Nicola Canestrini, erede di una storia familiare profondamente intrecciata con la vicenda giudiziaria dei *Freiheitskämpfer*.
Suo padre, Sandro Canestrini, figura di spicco nell’ambito legale, scomparso nel 2019 a novantasette anni, fu il difensore di molti degli imputati sudtirolesi nei processi milanesi, un ruolo che lo vide impegnato a navigare le intricate acque della giustizia e della politica in un’Italia desiderosa di assorbire un territorio culturalmente diverso.
L’avvocato Nicola Canestrini, con la sua partecipazione, non solo onora la memoria del padre, ma sottolinea l’importanza di un approccio critico e onesto verso la storia.
Il suo intervento si concentrerà sul dovere civile e giuridico di confrontarsi con il passato senza idealizzazioni, riconoscendone le zone d’ombra e le contraddizioni.
Commemorare non significa glorificare, ma assumersi la responsabilità del presente sulla base di una comprensione completa del passato.

Come egli stesso sottolinea, la storia del Sudtirol offre una lezione fondamentale: la libertà è inestricabilmente legata al diritto, e uno Stato di diritto non può esistere senza il coraggio di abbracciare la verità, anche quando scomoda.
Un elemento particolarmente toccante della commemorazione di quest’anno è la presenza della “Madonna dei carcerati”, una statua che rappresenta un gesto di gratitudine profonda.

Donata dai detenuti sudtirolesi, imprigionati negli anni Sessanta a Milano, fu offerta al cappellano di prigione, Josef Maas, un segno tangibile di speranza e solidarietà in un momento di profonda sofferenza.
La statua, riportata in Alto Adige dallo stesso Maas, oggi novantacinquenne, incarna un ponte tra due realtà, un ricordo vivido del dolore e della resilienza di una comunità.
Essa rappresenta, inoltre, un monito: anche nelle circostanze più difficili, la fede e la compassione possono fiorire, creando legami inaspettati e offrendo un barlume di luce.
La sua esposizione sottolinea l’importanza del perdono, della riconciliazione e della costruzione di un futuro condiviso, un futuro che non dimentichi il passato, ma che lo utilizzi come strumento di crescita e di comprensione reciproca.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap