Assumo con profonda consapevolezza la complessità e la delicatezza del ruolo che mi è stato affidato, in questo territorio storico e culturalmente denso come la provincia di Bolzano.
L’incarico, incarnato oggi, si configura come un punto di convergenza tra l’autonomia locale e l’unità dello Stato, un equilibrio inscritto a chiare lettere nella nostra Costituzione – pilastro fondante della nostra convivenza democratica.
Il mio impegno sarà rivolto a preservare e rafforzare questo equilibrio, comprendendo appieno la specificità di un contesto istituzionale così peculiare.
La mia intenzione primaria è di continuità.
Riconosco il lavoro proficuo e l’alto profilo professionale del prefetto Cusumano, la cui figura ha saputo guadagnarsi la stima e l’apprezzamento della comunità altoatesina.
Il suo approccio, improntato alla mediazione, all’ascolto attivo e alla capacità di sintesi, rappresenta un modello a cui aspirare e che intendo sviluppare ulteriormente.
L’Alto Adige si distingue per un patrimonio naturale di inestimabile valore, ma è soprattutto il tessuto sociale a rappresentare la sua vera ricchezza.
Ho potuto constatare, nel corso del tempo, un forte senso di responsabilità collettiva, una profonda coscienza ambientale e un’etica del lavoro che permea ogni aspetto della vita quotidiana.
L’amore per il territorio, la cura dei dettagli, l’armonia che caratterizza le relazioni interpersonali: questi elementi costituiscono l’identità unica di questa regione.
È mio desiderio che questo spirito di collaborazione e di coesione si rifletta anche nel rapporto tra le istituzioni, creando una rete di supporto reciproco e di crescita condivisa.
La mia passione per la montagna, per i suoi silenzi e le sue sfide, ha sempre influenzato il mio modo di lavorare.
L’immagine della montagna evoca concentrazione, perseveranza e un profondo rispetto per la natura.
Questi principi guideranno il mio operato, orientandomi nella definizione delle priorità e nell’individuazione delle soluzioni più efficaci.
Mi auguro che questa mia visione, plasmata dall’esperienza montana, possa contribuire a navigare le complessità del ruolo che mi è stato affidato con prudenza, saggezza e un costante senso di responsabilità verso la comunità che mi accoglie.








