La giovane pattinatrice artistica Lara Naki Gutmann, ventitreenne originaria della Trentino-Alto Adige, ha conquistato una meritata medaglia di bronzo nella competizione europea che si è tenuta in Gran Bretagna.
La sua prestazione segna un momento significativo per il pattinaggio italiano, inserendola in un ristretto gruppo di atlete che hanno saputo onorare il nostro Paese sui gradini più alti del podio continentale.
Prima di lei, Rita Trapanese, Susanna Driano e l’iconica Carolina Kostner hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia di questo sport, incarnando la passione, la dedizione e l’eccellenza.
Kostner, in particolare, con i suoi undici podi tra il 2006 e il 2018, di cui cinque vittorie, rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per le nuove generazioni.
La storica conquista di Lara Naki Gutmann assume un significato ancora più profondo se si considera un inedito successo di squadra.
Per la prima volta nella storia del pattinaggio artistico europeo, l’Italia ha collocato ben tre atlete tra le prime otto posizioni.
Sarina Joos, con un piazzamento che riecheggia il risultato del 2024, si è classificata sesta, mentre Anna Pezzetta ha completato il quadro con un ottavo posto.
Questo risultato collettivo testimonia un crescente livello di preparazione e competizione all’interno del movimento azzurro, preludendo forse a un futuro ricco di soddisfazioni.
La vetta del podio è stata raggiunta dalla pattinatrice estone Petronkina, che ha totalizzato 216.14 punti, mentre l’argento è andato alla belga Hendrickx con 191.26.
Lara Naki Gutmann, con un punteggio di 186.87, ha conquistato il bronzo, dimostrando una notevole crescita tecnica e artistica.
La sua performance, frutto di anni di duro lavoro e sacrifici, incarna lo spirito combattivo e la resilienza che contraddistinguono il talento italiano nello sport.
La medaglia di Lara Naki Gutmann non è solo un trionfo personale, ma un motivo di orgoglio per l’intero Paese, un segnale di speranza e un’ispirazione per i giovani aspiranti campioni.









