Dobbiaco ha visto oggi la seconda tappa del Tour de Ski infiammare la località altoatesina con la prova di 10 km a tecnica libera, individual start, un format che amplifica le sfumature della competizione.
La Norvegia, come spesso accade, ha dominato la scena maschile, confermando la sua inarrestabile potenza con una tripletta di atleti di primissimo piano.
Mattis Stenshagen, inaspettato protagonista, ha celebrato la sua prima vittoria in Coppa del Mondo, un traguardo significativo che ne consolida il percorso agonistico.
A completare il podio, i due alfieri norvegesi Johannes Klaebo e Simen Hegstad Kruger, testimoniando la profondità del vivaio scandinavo.
Un’inaspettata ventata di freschezza è giunta dall’azzurro Elia Barp, giovane talento del fondo italiano, che con una performance grintosa e tecnica, si è inserito nella lotta per le posizioni di vertice, combattendo a distanza con il russo Alexander Korostelev.
La sua ottava posizione complessiva, un risultato di pregio, sottolinea il suo potenziale e preannuncia un futuro luminoso.
Federico Pellegrino, reduce da un inizio di stagione altalenante, si è dovuto accontentare di un decimo posto, a testimonianza della difficoltà di esprimere al meglio il proprio livello in una competizione così impegnativa.
La sfida per lui rimane aperta e la possibilità di recuperare terreno nel Tour è ancora concreta.
La prova femminile ha visto la norvegese Astrid Øyre Slind imporsi con una strategia impeccabile, superando l’ostinata resistenza dell’austriaca Teresa Stadlober e consolidando il primato nella competizione.
L’americana Jessie Diggins, forte di una costanza impressionante, si conferma leader di Coppa del Mondo e del Tour de Ski, dimostrando una forma fisica eccellente e un’abilità tattica fuori dal comune.
La sua leadership attuale la pone come favorita per l’assegnazione del trofeo finale.
La tappa di oggi ha delineato in modo chiaro le dinamiche di questa edizione del Tour de Ski, con la Norvegia che si conferma potenza indiscussa, ma con l’emergere di nuovi talenti come Elia Barp, capaci di innescare dinamiche inattese e di alimentare la speranza per il futuro del fondo italiano.
La giornata di riposo di domani offrirà agli atleti la possibilità di recuperare energie e affinare le strategie in vista delle prossime, decisive, tappe.
La competizione si prospetta come un duello serrato, ricco di emozioni e colpi di scena.









